Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

PERIMETRO DI RIFERIMENTO

Le informazioni e i dati presentati nel paragrafo Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro riguardano: Acea SpA, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Distribuzione, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Ato 2, Acea Ato 5, LaboratoRI, Acea Energia holding, Acea Energia, Acea Produzione, Umbria Energy, Acea8cento, Acque, Acque Servizi, Acque Industriali, Ingegnerie Toscane, Publiacqua, Acquedotto del Fiora, Crea Gestioni Srl, GEAL, Gesesa, Gori, Sogea, Umbra Acque , Aquaser, Kyklos, Solemme, A.R.I.A., SAO e Innovazione Sostenibilità Ambientale (ISA).

Ciascuna società del Gruppo, in ottemperanza alla normativa vigente (D. Lgs. n. 81/08 e ss. mm. ii.), ha diretta responsabilità della gestione della sicurezza.

Le attività di coordinamento e indirizzo sono in capo ad Acea SpA che, tramite la Funzione Sicurezza e Tutela, svolge il compito di monitorare le società in merito all’applicazione delle linee di indirizzo, alle politiche emanate e all’allineamento alla normativa vigente.

In azienda è operativo un modello di autocontrollo della sicurezza, supportato informaticamente, che coadiuva le società del Gruppo nella gestione di ogni fase del processo e in particolare: nella verifica del livello di aderenza alla normativa, nella gestione della documentazione obbligatoria, nel monitoraggio delle scadenze,nella gestione di eventuali non conformità rilevate, ecc.

Nel corso del 2013 la Funzione Sicurezza e Tutela, con la collaborazione della Funzione Innovation and Communication Technology, ha individuato il fornitore per l’ulteriore implementazione delle applicazioni del modello informatico già esistente. In particolare, sono state recepite le richieste specifiche per la gestione puntuale delle informazioni e dei dati connessi alla sicurezza, riferibili sia ai lavoratori (profilo di rischio, formazione, dispositivi di protezione individuale ecc.) che ai luoghi di lavoro. Acea SpA ed Acea Distribuzione, come area pilota, hanno fornito i dati su specifici template per il caricamento massivo delle informazioni.

Nel corso dell’anno Acea ha preso parte all’iniziativa, coordinata dall’INAIL e dal Consorzio ELIS, per l’integrazione delle linee di indirizzo per i Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro con le migliori pratiche di gestione della sicurezza adottate dalle aziende. Il progetto, valido per il triennio 2013-2016, è articolato in tre tavoli di lavoro interaziendali dedicati alla gestione della catena di fornitura, alla gestione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e ai trasporti e la sicurezza stradale – infortuni sul lavoro e incidenti in itinere. Acea prende parte a tutti e tre i tavoli di lavoro mettendo a disposizione la propria esperienza e le buone pratiche adottate nel Gruppo.

La maggior parte delle società del Gruppo hanno implementato Sistemi di gestione certificati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (vedi Identità Aziendale, capitolo Corporate governance e sistemi di gestione). Nel 2013 le società Acea Ato 5, Crea Gestioni e A.R.I.A sisono certificate secondo la norma OHSAS 18001:2007 ed Acea Ato2 hainiziato il percorso per l’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza certificabile.

Per quanto concerne il processo di valutazione dei rischi per i lavoratori e il monitoraggio degli infortuni, ciascuna società vi provvede secondo la normativa vigente, redigendo il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). A valle di tali autonome attività, la Funzione Sicurezza e Tutela redige, a livello centralizzato e a cadenza annuale, il rapporto infortuni per le società del Gruppo, con l’intento di proporre un contributo informativo utile alla prevenzione dei rischi in ambito lavorativo. La metodologia di analisi degli eventi infortunistici segue le Linee guida per la classificazione degli infortuni, redatte da Federutilitye conformi alla norma UNI 7249/95, con riferimento ai criteri di rilevazione INAIL e alle indicazioni dell’ESAW (European Statistics of Accidents at Work).

Nel 2013 i dati relativi agli infortuni registrano valori più bassi rispetto al biennio precedente: complessivamente nell’anno sono stati denunciati 259 infortuni, di cui 49 in itinere (avvenuti cioè durante i trasferimenti casa-lavoro), che hanno comportato 9.131 giornate di assenza. L’indice di frequenza resta sostanzialmente stabile rispetto al 2012 mentre quello di gravità registra valori inferiori.

Circa l’articolazione per genere degli infortuni, nel corso del 2013, 234 eventi infortunistici (pari al 90% del totale) hanno coinvolto ilpersonale maschile, per la maggior parte operaio, e 25 (pari al 10%) quello femminile, nella totalità dei casi impiegato-amministrativo. Osservando la ripartizione degli infortuni per società aggregate in aree industriali si evidenzia, rispetto al 2012, la diminuzione degli eventi infortunistici nelle aree idrico e ambiente e un incremento nelle aree reti,energia, corporate e servizi (vedi grafico n. 27). Il maggior numero di incidenti si è verificato in Acea Ato 2 (60 infortuni) e Acea Distribuzione (50 infortuni), le due più grandi società operative del Gruppo che hanno fisiologicamente una maggiore esposizione al rischio infortunistico per il tipo di mansioni svolte.

Nel corso dell’anno si sono regolarmente tenuti gli incontri di consultazione con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), garantendo il coinvolgimento dei lavoratori, secondo quanto previsto dall’art. 35 del D. Lgs. n. 81/08.

GRAFICO N. 27 - RIPARTIZIONE INFORTUNI PER AREE INDUSTRIALI (2012-2013)

Ripartizione

GRAFICO N. 28 – INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E GRAVITÀ (2011-2013)

Grafico 28

Acea si pone l’obiettivo, anche al di là dell’adempimento normativo, di sensibilizzare sempre di più i dipendenti ai temi della sicurezza tramitela diffusione di procedure, documenti e aggiornamenti normativi nella intranet aziendale e l’erogazione di specifici percorsi formativi. Lo scopo aziendale è, infatti, riuscire a creare maggiore consapevolezzae una crescente e diffusa cultura della sicurezza come parte integrante dell’organizzazione (vedi anche il paragrafo La formazione e lo sviluppo del personale).

Nel 2013, al fine di sviluppare tra i dipendenti una maggiore sensibilità e conoscenza delle problematiche connesse ai temi della salute e sicurezza sul lavoro, è stato redatto un vademecum in cui sono state sintetizzate le norme di comportamento da adottare in caso di emergenza. Il documento è stato inviato a tutto il personale della sede centrale e sarà progressivamente recapitato anche ai dipendenti presenti nelle altre sedi aziendali.

LA SORVEGLIANZA SANITARIA

PERIMETRO DI RIFERIMENTO

Le informazioni e i dati presentati per La sorveglianza sanitaria riguardano: Acea SpA, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Distribuzione, Acea Ato 2, LaboratoRI, Acea Energia holding, Acea Energia, Acea Produzione, Acea8cento, Aquaser, Solemme, A.R.I.A., SAO, Crea Gestioni, Ecogena.

L’attività di sorveglianza sanitaria è affidata ad una struttura interna che opera in conformità alla normativa vigente (art. 41 D. Lgs. n. 81/08) e in collaborazione con professionisti esterni. La salute del personale viene monitorata con il supporto di medici competenti, formalmente incaricati, che sottopongono i dipendenti alle seguenti tipologie di visite:

  • pre-assuntiva;
  • preventiva o in occasione del cambio di mansione;
  • periodica, sulla base del piano di valutazione dei rischi;
  • su richiesta del lavoratore;
  • in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ove previsto dalla normativa vigente;
  • precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi.

Inoltre, per i lavoratori esposti a rischi specifici, viene garantito un programma di visite mediche mirato.

Nell’ambito delle attività di tutela dell’integrità psicofisica dei lavoratori, i medici competenti collaborano con i datori di lavoro e con i Responsabili del Servizio di Protezione e Prevenzione nell’attività di valutazione dei rischi cui sono esposti i dipendenti, necessaria all’elaborazione del piano di sorveglianza sanitaria.

Nel corso del 2013 si sono svolte complessivamente 2.030 visite; gli oneri relativi82 sono stati pari a circa 205.000 euro.

La presenza e l’operatività di un Presidio medico di primo soccorso, inoltre, garantiscono al personale aziendale e ai visitatori un primo intervento nei casi di malessere per cui non è necessario il trasferimento presso strutture ospedaliere.