Lo stakeholder impresa

Acea tutela e valorizza i propri asset materiali e immateriali, ricercando una posizione finanziaria sostenibile e governando in maniera efficace ed efficiente il fabbisogno interno, legato alla gestione operativa e alle prospettive di crescita, coerentemente con gli indirizzi espressi nella missione aziendale e nel piano strategico.

Gli investimenti del 2013 sono stati di 342,2 milioni di euro. Nella loro generalizzata riduzione (erano 513,2 milioni di euro nel 2012), rileva la significativa contrazione per la corporate (-110,5 milioni di euro) che l’anno scorso sosteneva l’impegno per l’acquisto della sede istituzionale di piazzale Ostiense a Roma. Gli investimenti sulle Reti dell’energia sono in marginale crescita (da 102 a 104 milioni di euro) per effetto delle attività di ampliamento e rifacimento delle linee in alta, media e bassa tensione. Le aree industriali Energia e Ambiente registrano una contrazione degli impieghi a seguito dell’avvenuta conclusione del repowering e del revamping dei rispettivi impianti produttivi. Le gestioni dell’area Idrico scontano la riduzione degli investimenti di Acea Ato 2 e Acque, solo in parte bilanciata dai maggiori impieghi sostenuti da Acea Ato 5, Gori, Umbra Acque e Acquedotto del Fiora.

GRAFICO N. 33 – RIPARTIZIONE INVESTIMENTI PER MACROAREE (2012-2013)

Grafico 33

Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni effettuati nell’anno sono pari a 382,3 milioni di euro (-4,8% rispetto ai 401,4 milioni di euro del 2012). Nel dettaglio, gli ammortamenti si riducono a 244,5 milioni di euro (-7,2% sui 263,4 milioni di euro 2012), principalmente in conseguenza della conclusione del periodo di ammortamento di parte degli impianti di rete di Acea Distribuzione. Le svalutazioni dei crediti passano da 83,5 a 89,5 milioni di euro e gli accantonamenti da 54,5 a 48,3 milioni di euro.

La protezione del patrimonio aziendale, la prevenzione di fenomeni fraudolenti, il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, con particolare riferimento alla tutela della privacy e dei dati sensibili (D. Lgs. n. 196/2003) e alla sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. n. 81/2008) sono curati dalla Funzione Sicurezza e Tutela della capogruppo, con il supporto dei referenti per la protezione delle società del Gruppo.

La Funzione, inoltre, attraverso la sala di sicurezza centralizzata, supervisiona il corretto funzionamento dei servizi di portinariato, accoglienza e vigilanza e dei sistemi di videosorvegllianza, antintrusione e allarme presenti presso la sede centrale e i siti operativi di Acea Energia, Acea Energia holding, Acea Produzione, Acea Distribuzione, LaboratoRI, Acea Ato 2, e Acea Ato 5.

Nel 2013 sono stati avviati il rifacimento della sala di sicurezza, con l’obiettivo di dotarla di più avanzate ed efficienti tecnologie, e il potenziamento del sistema di videosorveglianza, un piano che prevede la realizzazione di 50 nuovi impianti in altrettanti siti aziendali: 6 realizzati, 8 in corso di realizzazione ed i rimanenti in fase di progettazione.

In Acea sono operative specifiche procedure interne a garanzia della protezione del patrimonio aziendale, come la procedura di gestione e il controllo degli accessi ai siti aziendali, quella per l’accesso alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza e per il trattamento di distruzione dei documenti riservati.

Acea è attenta alla protezione dei sistemi informativi centrali e periferici e delle infrastrutture di comunicazione del Gruppo. In particolare, la tutela dei sistemi informativi e la gestione della sicurezza informatica sono presidiate dalla Funzione Information and Communication Technology (ICT) che definisce le policy operative e gli standard per la protezione delle informazioni in conformità e coerenza con il modello di funzionamento dell’organizzazione, con i requisiti di legge e con gli obiettivi e le politiche definiti dalla Funzione Sicurezza e Tutela.

A tal proposito l’azienda si è dotata di linee guida per la gestione di un efficace sistema di protezione della struttura informatica aziendale e di specifiche procedure e misure di sicurezza informatica. Nel corso dell’anno, la Funzione Information and Communication Technology ha dato avvio all’aggiornamento di tali procedure, allineandole agli obblighi di legge (D. Lgs. 196/2003) e alle best practice indicate dalla norma ISO 27001, standard internazionale che disciplina la gestione della sicurezza nella tecnologia dell’informazione.

La sicurezza dei sistemi informatici viene inoltre presidiata con interventi mirati a salvaguardarli da potenziali rischi e violazioni dei dati, a tal fine, anche nel 2013, con la supervisione e il coordinamento della capogruppo, Acea Distribuzione e Acea Ato 2 hanno svolto test di vulnerabilità sui sistemi di telecontrollo e monitoraggio a distanza delle rispettive reti.

Nel 2013, allo scopo di migliorare la protezione delle informazioni e dei relativi sistemi informativi su cui vengono archiviate, la Funzione Information and Communication Technology della capogruppo ha intrapreso le seguenti iniziative:

  • l’ampliamento del perimetro dell’infrastruttura di Information technology (IT), monitorata e gestita dal Security Operation Center (SOC), per il miglioramento degli standard di sicurezza IT, la diminuzione degli incidenti, la correlazione degli alert di sicurezza e il relativo monitoraggio;
  • la revisione del framework documentale, pubblicato lo scorso anno, dedicato alla sicurezza dei sistemi informativi (ICT).

Per ciò che concerne l’innovazione tecnologica, implementata a servizio degli asset aziendali, nel corso dell’anno è proseguito il programma di rinnovamento e centralizzazione dei sistemi informativi del Gruppo. Relativamente alla dematerializzazione dei documenti sono stati realizzati progetti finalizzati a migliorare i processi di gestione degli archivi cartacei e della documentazione elettronica.

È stato avviato il programma di consolidamento della piattaforma Enterprise Resource Planning (ERP) con l’obiettivo di unificare progressivamente le piattaforme SAP e dare vita ad una sola piattaforma tecnologicamente avanzata ed integrata con il sistema documentale di Acea, potenziando contestualmente le funzionalità a supporto della dematerializzazione di alcuni importanti processi aziendali, come gli acquisti e la contabilizzazione delle fatture (vedi anche capitolo Fornitori).

È stato inoltre implementato un sistema di desktop unificato – integrato con il sistema informativo della centrale telefonica – che, in maniera automatica, consente all’operatore del contact center l’accesso all’applicazione aziendale più adatta alla gestione della chiamata in arrivo, ottimizzandone in tal modo i tempi di gestione.

Le società operative del Gruppo sono molto attente a dotarsi di elementi di innovazione tencologica in grado di migliorare i livelli dei servizi erogati. Ad esempio la società Acea Distribuzione,responsabile della gestione delle infrastrutture di distribuzione dell’energia elettrica, presidia attivamente il fronte dell’innovazione tecnologica nell’ambito delle reti intelligenti e per lo sviluppo di applicativi funzionali all’efficientamento energetico, la società Acea Illuminazione Pubblica, che cura il servizio di illuminazione pubblica di Roma, segue l’evoluzione dell’innovazione in campo illuminotecnico, in particolare con l’applicazione dei LED, le società idriche presidiano la sperimentazione e la ricerca per lo sviluppo di sistemi satellitari di monitoraggio delle infrastrutture idriche, di tecnologie funzionali alla riduzione delle perdite idriche, di incremento dell’efficienza energetica negli impianti di trattamento delle acque (vedi Clienti e collettività e Le relazioni con l’ambiente).

INTERVENTI DELLE AUTORITÀ DI SETTORE NEI CONFRONTI DI ACEA: ISTRUTTORIE, PREMI E SANZIONI

Il sistema di penali e sanzioni istituito dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) nei confronti delle imprese distributrici di energia elettrica contribuisce a spronare le aziende, che operano in regime di monopolio per la durata della concessione di cui sono titolari, a migliorare le proprie performance. L’Autorità stabilisce per ogni anno gli standard da rispettare (numero di interruzioni e durata delle stesse) in relazione ai quali valutare le prestazioni del distributore. Nell’anno in esame, in riferimento alla gestione 2012, l’AEEGSI ha sancito il riconoscimento ad Acea Distribuzione di un incentivo di circa 716 mila euro per i recuperi di continuità conseguiti nell’ambito della regolazione per gli utenti BT (281 mila euro circa di penali saranno rateizzate nei prossimi tre anni, se non, auspicabilmente, in parte disapplicate nel caso la società dimostri dati in recupero su specifici indicatori di continuità). Sono stati anche riconosciuti 424 mila euro di incentivi sul nuovo standard inerente la riduzione del numero di interruzioni agli utenti MT (fonte: Delibera 478/2013/R/EEL). Sempre con riferimento alla continuità del servizio elettrico del 2012, Acea Distribuzione ha corrisposto, a titolodi indennizzi verso gli utenti e penali versate alla Cassa Conguaglio del Settore Elettrico, 1.040 mila euro con riferimento alle interruzioni prolungate estese e 587 mila euro per il superamento degli standard prefissati per gli utenti MT.

Nel mese di luglio del 2013, l’AEEGSI ha avviato un procedimento sanzionatorio (Delibera 300/2013/S/EEL) nei confronti di Acea Distribuzione per l’accertamento di alcune violazioni sulle procedure di aggregazione delle misure, funzionali alla regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di dispacciamento. Tale procedimento è tuttora in corso.

La medesima Autorità ha irrogato in novembre una sanzione pecuniaria di 517 mila euro (Delibera 512/2013/S/EEL) ad Acea Distribuzione per accertate violazioni in materia di registrazioni delle interruzioni del servizio da parte delle imprese distributrici di elettricità. Avverso il provvedimento dell’AEEGSI la società ha presentato ricorso presso il TAR Lombardia.

Per quanto riguarda Acea Energia, l’Autorità ha comminato una multa da 150 mila euro per il mancato rispetto di alcune disposizioni in materia di obblighi di trasparenza nel servizio telefonico commerciale destinato al mercato tutelato (Delibera 441/2013/S/EEL). Si è chiuso inoltre, con l’accettazione da parte dell’AEEGSI della proposta di impegni avanzata dalla società di vendita di energia (Delibera 540/2013/S/EEL), il procedimento avviato nel 2012 per l’accertamento di violazioni in materia di fatturazione dei consumi e di standard generali di qualità commerciale della vendita di elettricità nel mercato tutelato. Nello specifico, gli impegni di Acea Energia, ritenuti idonei a tutelare le disposizioni che si assumono violate, sono rivolti a: i) eliminare la cosiddetta “coda di fatturazione”, cioè l’addebito dei consumi stimati nel periodo compreso tra la rilevazione e l’emissione della bolletta ii) pagare un indennizzo ai clienti interessati dalla mancata periodicità di fatturazione (“blocchi di fatturazione”) nel periodo indagato.

Nell’illuminazione pubblica le performance del servizio svolto nel Comune di Roma registrano una lieve flessione rispetto allo scorso anno. La percentuale di interventi sui guasti svolti oltre i tempi massimi stabiliti dal contratto passa dallo 0,5% del 2012 all’1% del 2013; in base a tale risultato ad Acea sono state imputate penali per un importo complessivo di circa 29,5 mila euro (26,2 mila euro nel 2012).

Per quanto riguarda i procedimenti contenziosi in materia ambientale con le autorità pubbliche deputate (Arpa, Corpo Forestale, ecc) si rinvia a Le relazioni con l’ambiente e al Bilancio Ambientale.