La qualità erogata

Acea, tramite le società operative dedicate, svolge ogni anno interventi volti a rinnovare o ampliare le infrastrutture (reti e impianti), ad ottimizzarne la gestione, a rendere più efficaci e tempestivi i ripristini in caso di guasti, affinché la qualità finale dei servizi erogati sia in progressivo e costante miglioramento. Allo stesso modo si prende cura dei processi che rendono più efficiente il contatto diretto con i clienti, formando il personale dedicato ed implementando adeguati strumenti di gestione commerciale. I sistemi di monitoraggio e di analisi delle prestazioni, infine, aiutano a tenere sotto controllo la qualità erogata dei servizi ed a pianificare azioni migliorative.

Alcuni elementi di “qualità erogata” vengono misurati in base a parametri di riferimento stabiliti dalle Autorità di settore o indicati nei contratti di servizio e nelle convenzioni di gestione con gli enti locali:

  • gli standard di qualità tecnica e commerciale nell’area energia, sia per la distribuzione sia per la vendita, e per il settore idrico, sono stabiliti da un’unica Autorità nazionale: l’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI)35. Per il settore idrico, entrato nel 2012 sotto il controllo dell’Autorità che sta provvedendo, progressivamente, ad emanare gli atti regolatori, si fa anche riferimento alla Carta dei servizi, al Regolamento d’utenza e ad altri parametri di qualità previsti dalle Convenzioni di Gestione che regolano i rapporti tra gestore e Autorità degli Ambiti Territoriali Ottimali (AATO);
  • per il servizio di illuminazione pubblica, il contratto stipulato tra Acea e la Pubblica Amministrazione, ne regola anche i parametri qualitativi (standard di prestazione).
    L’azienda è tenuta a rispettare i parametri di qualità definiti dalle controparti, che prevedono anche sistemi incentivanti, con premi in caso di buone performance e penali in caso di mancato rispetto degli standard. Gli scostamenti negativi dagli standard di qualità dei servizi prevedono per alcune prestazioni anche rimborsi automatici ai clienti.

Sia Acea SpA sia le società operative, come più avanti precisato, operano secondo Sistemi di gestione certificati36 (vedi anche L’identità aziendale, paragrafo I sistemi di gestione).

LA QUALITÀ NELL’AREA ENERGIA

Acea Distribuzione, titolare della concessione ministeriale per la gestione del servizio di distribuzione elettrica a Roma e Formello, pianifica ed esegue interventi per l’ammodernamento e l’ampliamento delle infrastrutture, costituite da linee elettriche in alta, media e bassa tensione, da cabine primarie e secondarie, dai sistemi per il telecontrollo e la misura dell’energia prelevata e immessa.

Acea Distribuzione è il terzo operatore nazionale per volumi di energia elettrica distribuita. La società è certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2004 (Ambiente), BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza) e, dal 2013, UNI EN ISO 50001:2011 (Energia) in coerenza con l’alto livello di attenzione alle procedure operative. Inoltre, per quanto concerne i lavori affidati in appalto, Acea Distribuzione applica un sistema di controllo e monitoraggio dei parametri di qualità, rispetto dell’ambiente e sicurezza dei lavori, tramite verifiche svolte dall’Unità Ispezione Cantieri (vedi box dedicato al Vendor Rating nel capitolo Fornitori).

Gli interventi sulle infrastrutture, finalizzati a realizzare il progressivo miglioramento della qualità del servizio, secondo gli sfidanti obiettivi stabiliti dall’AEEGSI, nonché ad aumentare l’efficienza energetica delle reti, vengono attuati in conformità alla concessione, alla normativa di settore (norme legislative e Delibere dell’AEEGSI) e alle esigenze del servizio, in particolare per la connessione di nuovi clienti correlata all’espansione urbana e all’incremento delle applicazioni dell’energia elettrica.

Nel 2013, Acea Distribuzione ha avviato l’elaborazione del piano strategico 2014-2018 che prevede interventi di rinnovamento delle infrastrutture energetiche e la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica. Tra i primi rientrano le attività di ammodernamento e manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite sulle apparecchiature delle cabine primarie e sulle linee elettriche aeree AT, gli interventi di attuazione di Piano Regolatore MT (vedi box dedicato), gli interventi di ricostruzione e manutenzione delle cabine secondarie nonché i numerosi interventi sulla rete BT finalizzati al miglioramento della continuità del servizio (vedi box sui Principali interventi per la gestione e lo sviluppo di reti e cabine elettriche).

GLI INTERVENTI DI ATTUAZIONE DI PIANO REGOLATORE MT

Gli interventi di attuazione del Piano Regolatore MT hanno la funzione di conciliare due diverse esigenze: da un lato assicurare l’elevato livello di qualità del servizio elettrico, prescritto dall’Autorità nazionale di settore, dall’altro ottimizzare i costi di investimento e di gestione del servizio. Il Piano prevede la realizzazione di nuove dorsali al fine di razionalizzare e potenziare la rete e contestualmente attuarne il cambio tensione da 8,4 kV a 20 kV. Il passaggio ad un valore più elevato di tensione si rende necessario per aumentare considerevolmente la capacità di trasporto della rete e diminuire le perdite fisiche di energia e le cadute di tensione. L’aumento della capacità di trasporto delle singole linee permette di conseguire, inoltre, a parità di carico, una significativa riduzione della lunghezza complessiva della rete e garantisce un buon margine di potenza residua per nuove connessioni. Nel 2013 sono stati avviati complessivamente 25 interventi di attuazione del Piano Regolatore MT nelle aree Centro Nord, Est-SudEst e Sud-Ovest del territorio di Roma Capitale.

35 L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, ridenominata nel 2013 Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) ha preso in carico nel 2012 anche l’attività regolatoria per il settore idrico. In quest’ambito gli atti regolatori sono in progressiva emanazione.

36 Acea è certificata UNI EN ISO 9001:2008 per “la progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione del servizio idrico integrato”, gestito da Acea Ato 2 su Roma e provincia, e per la “progettazione, installazione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione globale e integrata degli impianti di illuminazione pubblica”, gestiti su Roma da Acea Illuminazione Pubblica.

Principali strumenti

Con riferimento ai rilevanti progetti di innovazione tecnologica già avviati negli anni precedenti - Smart grid e Smart-network Management System - le loro fasi di attuazione sono proseguite nel 2013 e ne sono stati pianificati ulteriori sviluppi (vedi paragrafo dedicato in Le relazioni con l’ambiente, Area energia), così come è continuata l’installazione nelle cabine primarie dei sistemi Petersen, in grado di ridurre i guasti su rete (al 31.12.2013 sono stati installati in 51 cabine sulle 70 in esercizio).

Inoltre, sempre nell’ambito delle soluzioni tecniche “smart” per il controllo delle reti, Acea Distribuzione ha avviato nell’anno nuove sperimentazioni: il sistema Smart Grid Intelligence, che permetterà di monitorare, tramite analisi approfondite, la rete elettrica, allo scopo di prevenire gli eventi di interruzione del servizio, e il sistema di Storage Distribuito su una dorsale in media tensione, che prevede la realizzazione di sistemi di accumulo, per adesso a titolo sperimentale e su scala ridotta, corredati di “un’intelligenza locale” per la gestione smart di produzione di energia da fonte rinnovabile, delle interruzioni di tensione sul livello BT e per la gestione dei picchi di carico.

I progetti di innovazione tecnologica sono articolati in sotto-progetti, che sviluppano specifici ambiti di ricerca. In particolare, nel 2013 è andato avanti il progetto ORBT (Ottimizzazione della Rete di Bassa Tensione):

l’applicativo, sviluppato in precedenza, consente di rilevare condizioni di esercizio critico delle singole porzioni di rete e di individuare le variazioni atte ad ottimizzarne il funzionamento, bilanciandone il carico; nel corso dell’anno si è conclusa la sperimentazione della funzionalità dell’applicativo e si è avviata la sua integrazione con altri sistemi informativi che ne permetteranno l’aggiornamento mensile. È stato inoltre intrapreso un ulteriore progetto, definito “ORBT–Continuità”, per l’individuazione puntuale dei clienti coinvolti in ciascun evento di interruzione, come previsto dall’evoluzione normativa.

Per quanto concerne lo sviluppo della mobilità elettrica nella Capitale, a valle degli accordi stipulati e perfezionati tra Acea Distribuzione, Enel e Roma Capitale nel biennio precedente, è proseguito il progetto per l’installazione di 200 colonnine di ricarica per veicoli elettrici (100 a cura di Acea e 100 a cura di Enel). L’obiettivo è quello di sperimentare la realizzazione del sistema di ricarica, testarne il funzionamento in condizioni reali e attuare l’interoperabilità con analoghe infrastrutture di Enel. Acea Distribuzione ha avviato i procedimenti autorizzativi previsti dalla legge ed ha già potuto installare e mettere in opera nel 2013 le prime 12 colonnine.

Tra le iniziative intraprese nel 2013, è da segnalare anche il protocollo d’intesa siglato tra Acea, Telecom e Fastweb per l’estensione della rete a “banda ultralarga” nella Capitale (vedi box di approfondimento).

INTERNET SUPERVELOCE A ROMA: SIGLATO ACCORDO ACEA-TELECOM-FASTWEB

A fine marzo 2013 è stato siglato un protocollo d’intesa tra Acea, Fastweb e Telecom con l’obiettivo di estendere nel territorio di Roma Capitale la rete a banda ultralarga con possibilità di connessione internet a 100 Megabit al secondo. L’accordo, che prevede la realizzazione di circa 4.600 nuovi punti di fornitura di energia elettrica, oltre a garantire il coordinamento delle attività delle tre società, limita al massimo il disagio alla cittadinanza derivante dall’apertura di cantieri stradali. Acea investirà circa 6 milioni di euro per la realizzazione della rete di alimentazione elettrica degli apparati elettronici di ultima generazione. È prevista l’applicazione di tecniche per minimizzare l’impatto ambientale all’atto della posa delle infrastrutture, impiegando sistemi come il no-dig (posa in opera dei cavi senza l’apertura di trincee a cielo aperto) e le mini-trincee per la posa di fibra ottica. I quadri elettrici saranno in parte alloggiati in locali interrati. Al 31 dicembre 2013 Acea Distribuzione ha attivato 757 nuovi punti di fornitura di energia elettrica e, grazie all’accordo sottoscritto, è stata evitata la sovrapposizione di interventi sul territorio comunale, per una lunghezza complessiva pari a circa 8,5 km di scavo.

È andata avanti, infine, l’attività di installazione presso le utenze attive in BT dei contatori digitali in telegestione: nel corso dell’anno sono stati installati 5.556 contatori, che hanno portato ad un totale di oltre 1,5 milioni di contatori digitali installati al 31.12.2013, pari a circa il 98% delle utenze.

I LIVELLI DI QUALITÀ REGOLAMENTATI DALL’AEEGSI

I parametri di qualità del servizio elettrico in relazione agli aspetti commerciali (preventivi, lavori, attivazione/disattivazione della fornitura, risposte a reclami) e tecnici (continuità dell’erogazione) sono definiti a livello nazionale dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), che li rivede periodicamente, introducendo, in maniera graduale, standard più stringenti. L’Autorità ha emanato le Delibere37, attualmente vigenti, volte a regolare la qualità dei servizi di distribuzione, misura, trasmissione e di vendita dell’energia elettrica e del gas per il IV periodo di regolazione 2012-2015.

Il sistema regolatorio prevede indennizzi da erogare ai clienti in caso di mancato rispetto di alcuni standard di qualità e un sistema di penali/premi per il gestore del servizio, al fine di spronare gli esercenti al miglioramento continuo delle prestazioni.

Gli aspetti di qualità commerciale del servizio sono articolati in livelli “specifici” e livelli “generali”38, sia per le attività che fanno capo al distributore di energia elettrica (differenziate per le forniture in bassa e in media tensione) sia per quelle che fanno capo al venditore, ai sensi del Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia (TIQV) (vedi tabelle nn. 17, 20-24). Ogni anno Acea fa pervenire all’AEEGSI i risultati conseguiti, che vengono sottoposti a verifica, e li comunica, come prescritto, ai propri clienti, allegandoli ad un invio di bolletta.

Un parametro qualitativo è correlato al progressivo ampliamento del settore del mercato libero ed è volto a regolare la tempestività nella comunicazione dei dati tecnici tra il distributore e il venditore di energia (vedi tabella n. 19).

Le attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica vengono svolte da Acea Distribuzione; le performance 2013 relative ai livelli “specifici” di qualità commerciale, sia per le forniture in bassa tensione a clienti domestici e non domestici sia per le forniture in media tensione, sono in corso di definitiva elaborazione39al momento della pubblicazione del presente documento; tuttavia, a livello indicativo, si riportano, ove possibile, i tempi medi di esecuzione delle prestazioni e le relative percentuali di rispetto del tempo massimo, stimati (vedi tabella n. 17).

37 In particolare la Delibera ARG/elt 198/11 (ss. mm. ii.) per la qualità dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica, facenti capo al distributore, e la Delibera ARG/elt 164/08 (ss.mm.ii.) per la qualità dei servizi di vendita dell’energia elettrica e di gas naturale.

38 Gli “standard specifici di qualità” sono definiti come tempo massimo entro cui chi fornisce il servizio deve effettuare una determinata prestazione e prevedono, in caso di scostamenti, l’erogazione di indennizzi automatici ai clienti; gli “standard generali di qualità” sono definiti come percentuale minima di prestazioni effettuate entro un tempo massimo.

39 L’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico chiede al gestore dei servizi di distribuzione e misura di comunicare le performance 2013 di qualità commerciale il 31/03/2014.


I dati, per quanto non ancora definitivi, mostrano una tendenziale tenuta di tutte le performance entro i margini di rispetto del tempo massimo indicato dagli standard, con la sola eccezione della “comunicazione dell’esito di verifica del gruppo di misura”.

Analogamente si dà una visione dell’andamento dei livelli “generali” di qualità commerciale per le attività di distribuzione e misura (vedi tabella n. 22) e dei due livelli specifici di qualità che regolano la comunicazione dei dati tecnici dal Distributore al Venditore (vedi tabella n. 19). Per quanto concerne i livelli “generali”, fatta eccezione per le risposte ai reclami scritti inerenti le attività di misura, tutti i parametri rientrano nella percentuale di rispetto stabilita dallo standard. Le stime mostrano, inoltre, un lieve peggioramento nella tempestività di comunicazione dei “dati tecnici acquisibili con lettura di un gruppo di misura”. La prossima edizione del Bilancio di sostenibilità riporterà i dati 2013 definitivi.

Per quanto riguarda i livelli “generali” e “specifici” di qualità commerciale relativi alle attività di vendita, svolte da Acea Energia, è opportuno rilevare che le azioni e gli investimenti intrapresi nel 2012, finalizzati al miglioramento delle performance di risposta alle prestazioni commerciali, hanno contribuito al raggiungimento per il 2013 di un elevato miglioramento della performance del livello di raggiungimento degli standard specifici e generali su entrambi i mercati serviti (vedi tabelle nn. 20, 21, 23 e 24). In particolare, quanto al livello di rispetto dello standard generale, Acea Energia si è collocata nel 2013 ben al di sopra del livello minimo di standard previsto dal TIQV (95%), il cui mancato rispetto nel 2011 aveva generato, tra l’altro, l’apertura di un procedimento sanzionatorio da parte dell’AEEG a carico di Acea Energia. Anche per quanto concerne i livelli di rispetto degli standard specifici, nel complesso, si è registrato un costante miglioramento, con particolare riferimento alla performance di risposta ai reclami.

TABELLA N. 17 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2012-2013)

(2012: dati comunicati all’AEEGSI; 2013: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati al’Autorità)
 20122013
PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazionetempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni  percentuale di rispetto tempo max  tempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni  percentuale di rispetto tempo max  tempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di rispetto tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni  percentuale di rispetto tempo max  
forniture in bassa tensione    domestici non domestici domestici non domestici
preventivi per lavori su reti BT (connessioni ordinarie) 20 gg. lav. 6,56 99,66% 6,46 99,19% 8,10 98,70% 7,98 98,98%
esecuzione di lavori semplici (connessioni ordinarie) 15 gg. lav. 4,92 99,74% 5,04 99,69% 5,70 99,60% 5,87 99,51%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 1,37 99,58% 1,37 99,35% 1,37 99,71% 1,30 99,59%
disattivazione della fornitura su richiesta cliente 5 gg. lav. 0,96 99,62% 1,31 98,28% 1,11 99,62% 1,37 99,13%
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1g. feriale 0,24 99,26% 0,29 98,63% 0,23 99,11% 0,25 99,09%
ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (richieste pervenute in gg. lavorativi dalle 8.00 alle 18.00) 3 ore   1,88 89,82% 1,89 90,27% 2,19 86,45% 2,20 83,93%
ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura richieste pervenute in gg. non lavorativi o dalle 18.00 alle 8.00) 4 ore   1,87 93,67% 1,80 95,85% 1,99 93,26% 1,89 93,63%
comunicazione esito verifica del gruppo di misura (contatore), su richiesta cliente 15 gg. lav 7,88 93,30% 7,34 95,85% 15,62 72,64% 14,48 75,54%
comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta cliente 20 gg. lav 56,00 0% 19,00 100% / / 104,00 0%
fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente 2 ore   (.) 99,74% (.) 99,74% (.) 99,81% (.) 99,73%
sostituzione del gruppo di misura guasto (*) 15 gg. lav.         6,97 98,50% 5,98 98,33%
ripristino della corretta tensione di fornitura (*) 50 gg. lav.         / / 1,00 100%
preventivi per lavori su reti BT (connessioni temporanee) (*) 10 gg. lav.         / / 3,53 97,04%
esecuzione di lavori semplici (connessioni temporanee entro i 40 kW) (*) 5 gg. lav.         / / 2,20 98,81%
esecuzione di lavori semplici (connessioni temporanee oltre i 40 kW) (*) 10 gg. lav         / / 2,74 99,46%

(*) parametro inserito tra i livelli specifici di qualità a partire dal 2012 mentre sino al 2011 era considerato un livello generale. 
(**) indicatore specifico introdotto a decorrere dal 01/01/2013. 
(.) non applicabile 
Il simbolo “/” è usato quando non ci sono state richieste di prestazioni nell’anno. 

 20122013
    PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazionetempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di rispetto tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di rispetto tempo max
forniture in media tensione   clienti finali clienti finali
preventivi per lavori su reti MT (*) 40 gg. lav 7,50 97,22% 17,86 81,63%
esecuzione di lavori semplici 30 gg. lav. 4,17 100% 12,05 94,74%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 3,21 100% 2,82 100%
disattivazione della fornitura su richiesta 7 gg. lav. 2,64 97,96% 2,16 100%
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1 g feriale 0,54 96,72% 0,72 96,92%
comunicazione esito verifica del gruppo di misura su richiesta cliente 15 gg. lav. 6,65 100% 12,83 82,35%
comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta 20 gg. lav. 57,00 50% / /
fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente 2 ore   (.) 100% (.) 99,44%
sostituzione del gruppo di misura guasto (**) 15 gg. lav.     0,29 100%
ripristino della corretta tensione di fornitura (**) 50 gg. lav.     / /

(*) parametro inserito tra i livelli specifici di qualità a partire dal 2012 mentre sino al 2011 era considerato un livello generale. 
(**) indicatore specifico introdotto a decorrere dal 01/01/2013. 
(.) non applicabile 
Il simbolo “/” è usato quando non ci sono state richieste di prestazioni nell’anno. 

In generale, il sistema degli indennizzi automatici ai clienti, da erogare per mancato rispetto dei livelli “specifici” di qualità, parte da un importo base (vedi tabella n. 18), che può raddoppiare (in caso di esecuzione delle attività in un tempo tra il doppio e il triplo dello standard) o triplicare (per esecuzione in un tempo triplo dello standard).

Tabella n. 18 - Indennizzi automatici AI CLIENTI per mancato rispetto dei livelli “specifici” DI qualitÀ (2013)

Importo base in vigore (euro)tipologia di utenza
35 clienti in bassa tensione usi domestici
70 clienti in bassa tensione usi non domestici
140 clienti in media tensione

NB: l’indennizzo è corrisposto al cliente, portandolo in detrazione in bolletta o procedendo all’emissione di assegno, entro 30 giorni dalla data di esecuzione della prestazione richiesta o al più tardi dal triplo del tempo dello standard, esclusi gli indennizzi automatici per il mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, per i quali il termine decorre dalla data dell’appuntamento.

Tabella n. 19 - Livelli “specifici” di qualitÀ commerciale: tempESTIVITÀ COMUNICAZIONE DATI TECNICI DAL DISTRIBUTORE AL venditorE (2012-2013)

(2012: dati comunicati all’AEEGSI; 2013: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’Autorità)
PRESTAZIONE 20122013
parametri AEEGSI
tempo max. entro cui eseguire la prestazione
tempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni (gg) percentuale di rispetto tempo max tempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni (gg) percentuale di rispetto tempo max
dati tecnici (acquisibili con lettura di un gruppo di misura) 10 gg. lav dal ricevimento della richiesta 9,38 79,93% 11,86 60,61%
dati tecnici (non acquisibili con lettura di un gruppo di misura) 15 gg. lav dal ricevimento della richiesta 14,07 81,77% 10,11 92,51%

NB In caso di mancato rispetto dei parametri di riferimento viene corrisposto al cliente-venditore un indennizzo automatico base di 20 euro

TABELLA N. 20 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA – MERCATO DI MAGGIOR TUTELA (2012-2013) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20122013
PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazione  percentuale di rispetto tempo maxpercentuale di rispetto tempo max
rettifiche di fatturazione 90 gg. solari / 100%
rettifiche di doppia fatturazione 20 gg. solari / 0%
risposta motivata a reclami scritti 40 gg. solari 58% 78,1%

NB: i clienti del servizio di maggior tutela (prevalentemente clienti domestici e piccole imprese) in caso di mancato rispetto degli standard ricevono un indennizzo automatico base di 20 euro.

Nel 2012 non sono pervenute richieste di rettifica di fatturazione né di doppia fatturazione.

TABELLA N. 21 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA – MERCATO LIBERO (2012-2013) (dati comunicati all’AEEGSI)

 PRESTAZIONE 20122013
parametri AEEGSI
tempo max. entro cui eseguire la prestazione  
percentuale di rispetto tempo max percentuale di rispetto tempo max
rettifiche di fatturazione 90 gg. solari 25,6% 37,5%
rettifiche di doppia fatturazione 20 gg. solari 33% 100%
risposta motivata a reclami scritti 40 gg. solari 73,7% 80%

TABELLA N. 22 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2012-2013)

(2012: dati comunicati all’AEEGSI; 2013: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’Autorità) 
  2012 2013
PRESTAZIONEparametri AEEGSI percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni  percentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo.
forniture in bassa tensione domesticinon domesticidomesticinon domestici
esecuzione di lavori complessi 85% entro 60 gg. lav.   17,45 99,25% 20,15 97,52% 12,78 99,26% 14,71 99,42%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di distribuzione 90% entro 30.giorni solari   19,72 99,81% 19,28 99,36% 19,76 95,00% 18,96 97,43%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di misura 90% entro 30.giorni solari   42,34 73,28% 28,42 87,84% 41,79 50,36% 32,29 69,44%

(*) dal 2012 il riferimento indicato dall’Autorità è di 30 giorni solari 

 20122013
PRESTAZIONEparametri AEEG percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo
forniture in media tensione clienti finaliclienti finali
esecuzione di lavori complessi 90% entro 60 gg. lav.   13,30 100% 7,67 100%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di distribuzione 95% entro 30 giorni solari 16,26 100% 9,82 100%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di misura 95% entro 30 giorni solari 19,00 100% 53,00 50%

TABELLA N. 23 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - MERCATO DI MAGGIOR TUTELA (2012-2013) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20122013
PRESTAZIONEparametri AEEGSI percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo max.percentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimopercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo
risposta a richieste scritte di informazioni 95% entro 30 gg. solari. 85,9% 98%
risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione 95% entro 40 gg. solari. 82,8% 97,9%

TABELLA N. 24 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - MERCATO LIBERO (2012-2013) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20122013
PRESTAZIONEparametri AEEGSI percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo max.percentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimopercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo
risposta a richieste scritte di informazioni 95% entro 30 gg. solari. 75,6% 99,2%
risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione 95% entro 40 gg. solari. 64,5% 98,1%

L’Autorità definisce e aggiorna i parametri di riferimento della qualità “tecnica” del servizio40, relativa alla continuità dell’erogazione dell’energia elettrica, prevedendo un sistema incentivante per il gestore (premi e penali) e indennizzi ai clienti.

Al momento della stampa del presente documento, gli indicatori di continuità relativi all’esercizio 2013 non sono stati ancora completamente definiti, tuttavia, il dato provvisorio attualmente disponibile (vedi tabelle nn. 25 e 26) lascia presupporre che i risultati di performance conseguiti da Acea Distribuzione su durata e numero di interruzioni dell’erogazione di energia si confermino positivi, in coerenza con gli ultimi anni già consolidati41.

40 Delibera n. 198/11 e successive integrazioni.

41 Una volta verificati i dati, l’Autorità li rende pubblici e consultabili nel proprio sito web (www.autorità.energia.it)

TABELLA N. 25 - INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: DURATA INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO

(2011-2012: dati certificati dall’AEEG; 2013: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG)
 DURATA CUMULATA MEDIA INTERRUZIONI SENZA PREAVVISO LUNGHE A RESPONSABILITÀ DELL’ESERCENTE PER CLIENTE BT L’ANNO (MINUTI)    PERCENTUALE DI MIGLIORAMENTO  
 2011201220132013 vs. 20112013 vs. 2012
alta concentrazione 34,75 34,76 32,5 -6,5% -6,5%
media concentrazione 48,04 61,97 51,3 6,8% -17,2%
bassa concentrazione 78,14 93,56 76,7 -1,8% -18,0%

NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Il numero medio annuo delle interruzioni per cliente in bassa tensione, prende in considerazione sia le interruzioni lunghe (> 3 minuti) che quelle brevi (≤ 3 minuti ma superiori ad 1 secondo).

TABELLA N. 26 - INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: N. MEDIO INTERRUZIONI E PERCENTUALI

(2011-2012: dati certificati dall’AEEG; 2013: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG) 
 N. MEDIO INTERRUZIONI SENZA PREAVVISO DI RESPONSABILITÀ DELL’ESERCENTE PER CLIENTE BT L’ANNOPERCENTUALE DI MIGLIORAMENTO
 2011201220132013 vs. 20112013 vs. 2012
alta concentrazione 1,85 1,76 1,70 -8,1% -3,4%
media concentrazione 3,85 4,85 3,40 -11,7% -29,9%
bassa concentrazione 4,57 5,54 4,81 5,3% -13,2%

NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Sono sottoposte a regolazione anche le interruzioni, originate a qualunque livello di tensione del sistema elettrico, per i clienti MT. Il sistema regolatorio prevede indennizzi automatici ai clienti di media tensione muniti di una certificazione di adeguatezza dei loro impianti42 in caso di interruzioni nell’erogazione di energia elettrica in numero superiore ad uno standard definito.

Sia per i clienti BT che per i clienti MT sono inoltre sottoposte a regolazione le interruzioni prolungate o estese, ossia le interruzioni del servizio la cui durata si prolunghi oltre standard stabiliti. In questi casi è previsto che l’esercente versi una penale, calcolata in base al numero dei clienti BT disalimentati per interruzioni dovute ad “altre cause”, al Fondo eventi eccezionali istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico. Inoltre il distributore versa un indennizzo automatico ai clienti che hanno subito l’interruzione.

Al momento della messa in stampa del presente documento i dati di consuntivo dell’esercizio non sono ancora disponibili.

LA QUALITÀ NELL’AREA ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Acea, in base al Contratto di servizio43 stipulato con Roma Capitale, gestisce l’illuminazione pubblica, funzionale e artistico monumentale,nel territorio del Comune di Roma, esteso per circa 1.300 km2, un’area equivalente a circa 7 volte il territorio di Milano.

Nel maggio 2013, in coerenza con quanto stabilito lo scorso anno dal Consiglio di Amministrazione della holding, è stata perfezionata44 la cessione del ramo di azienda di Acea Distribuzione, preposto alla progettazione e gestione delle infrastrutture di illuminazione pubblica, in Acea Illuminazione Pubblica SpA45.

Acea Illuminazione Pubblica svolge pertanto le attività di progettazione, costruzione, esercizio e gestione degli impianti, secondo procedure conformi al Sistema di Gestione per la Qualità di Acea SpA46 ed è inoltre autonomamente certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2004 (Ambiente), OHSAS 18001:2007 (Sicurezza) e UNI EN ISO 50001:2011 (Energia).

Gli interventi per l’illuminazione vengono programmati e seguiti nelle loro fasi di avanzamento mettendo in sinergia le competenze direttive e tecniche presenti in azienda con le indicazioni dei Dipartimenti della pubblica amministrazione locale e delle Sovrintendenze, preposti a seguire le nuove urbanizzazioni, i progetti di riqualificazione del territorio e i beni culturali.

42 Per avere diritto agli indennizzi, i clienti di media tensione devono dimostrare di aver installato nei propri impianti apparecchi di protezione in grado di evitare che eventuali interruzioni provocate da guasti all’interno dei propri impianti di utenza si riverberino sulla rete, arrecando danni ad altri clienti connessi nelle vicinanze. Inoltre, per avere accesso agli indennizzi i clienti devono aver fatto pervenire all’azienda distributrice una dichiarazione di adeguatezza degli impianti rilasciata da soggetti aventi specifici requisiti tecnico-professionali. Laddove i clienti non abbiano i requisiti per aver diritto all’indennizzo, l’importo dell’indennizzo diventa una penale che il Distributore è tenuto a conferire alla Cassa Conguaglio per il settore elettrico.

43 Con Delibera della Giunta Comunale di Roma n. 130 del 22 dicembre 2010, in merito all’Adeguamento del Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed Acea SpA, successivamente stipulato il 15 marzo 2011, il rapporto contrattuale è rinnovato fino al 31.12.2027.

44 La cessione del ramo d’azienda da Acea Distribuzione SpA in Acea Illuminazione Pubblica SpA era stata approvata nel 2012 dal Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, nel disegno riorganizzativo delle attività di gestione dell’illuminazione pubblica.

45 Acea Illuminazione Pubblica SpA, costituita nel 2010, era già operativa nel 2011 e nel 2012, avendo realizzato alcuni interventi – impianti e riqualificazione illuminotecnica – a Todi e a San Vittore del Lazio ed avviato, su Roma, il piano “Alta Produttività”. Nel maggio 2013, a seguito della cessione del ramo d’azienda di Acea Distribuzione, l’assemblea dei soci ha modificato il modello di gestione societario, costituendo un CdA, composto da tre membri, in carica per il triennio 2013-2015, che ha nominato l’Amministratore Delegato.

46 Nella Certificazione UNI EN ISO 9001:2008 di Acea SpA, titolare del contratto di servizio di gestione dell’illuminazione pubblica, rientrano infatti i processi relativi alla gestione globale e integrata degli impianti di illuminazione pubblica funzionale ed artistica gestiti dalla società operativa.

TABELLA N. 27 – I NUMERI DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA A ROMA (2013)

punti luce (n.)
-p. luce artistico monumentale (n.)
189.361(+1,7% rispetto al 2012)
- circa 11.000
lampade (n.) 214.359 (+ 1,5% rispetto al 2012)
rete elettrica MT e BT (km) 7.695 (+1% rispetto al 2012)

Sebbene il 2013, come precisato, sia stato un anno di transizione e di riorganizzazione societaria, i lavori si sono svolti in continuità:tra i principali progetti ed interventi di illuminazione pubblica effettuati nell’anno si segnalano:

  1. gli interventi su 2.284 punti luce, incluse 1.147 nuove realizzazioni (di cui 443 a LED - Light-Emitting Diode)47 realizzati prevalentemente per l’illuminazione funzionale su strade di transito; si evidenziano inoltre interventi di riqualificazione nel centro storico e in alcune aree che includono elementi di interesse archeologico, presso i quali sono stati realizzati, contemporaneamente, interventi di illuminazione funzionale ed artistica (vedi box di approfondimento);
  2. la prosecuzione del piano pluriennale di dismissione della rete di media tensione (MT), a servizio di una parte degli impianti di illuminazione pubblica, e la contestuale alimentazione degli impianti direttamente da forniture locali in bassa tensione (BT);
  3. l’avvio, nell’ambito degli interventi di riparazione e manutenzione programmata, del nuovo ciclo pluriennale di verifica dei sostegni di tipo funzionale, con la conseguente sostituzione di quelli critici.

ILLUMINAZIONE DI VIALE GIOTTO E VIA GUERRIERI ENTRO IL PARCO DELLE MURA AURELIANE

Entro il più ampio progetto “Parco Lineare delle Mura Aureliane”, avviato dal Dipartimento Città Storica di Roma Capitale, che ne prevede la progressiva riqualificazione, nel 2013 è stato progettato e realizzato l’intervento di illuminazione funzionale ed artistica di viale Giotto e via Guerrieri.

Il progetto urbanistico di riqualificazione ha previsto la creazione di alcune aree lineari adiacenti alle Mura dedicate al transito pedonale, con elementi di arredo, panchine e pavimentazione di pregio. Queste aree sono state illuminate con 25 sostegni di design di altezza 6 m. e sorgente a ioduri metallici (luce bianca 3.000 K). Contestualmente, è stata realizzata l’illuminazione puntuale del tratto di Mura oggetto del restauro: l’impianto artistico ha previsto l’installazione di 7 apparecchi da incasso nel terreno con ottica asimmetrica e luce oro (1.800 K). La differenza cromatica consente di apprezzare le diversità dei materiali impiegati e segnala visivamente le aree di transito e sosta pedonale.

NUOVA LUCE NEL CENTRO STORICO: RESTYLING DELL’AREA DI TOR DI NONA E DEI MURALES

Il progetto di illuminazione è stato commissionato dal Dipartimento Città Storica di Roma Capitale in concomitanza degli interventi di riqualificazione (rifacimento pavimentazione, arredo urbano e sottoservizi) della zona di Tor di Nona, nel centro storico.

Gli interventi, oltre a riguardare la via di Tor di Nona, si sono estesi fino a Piazza Lancellotti e Piazza San Salvatore in Lauro. Il progetto e i lavori di Acea Illuminazione Pubblica hanno previsto l’incremento di punti luce artistici (mensole a muro) e la riqualificazione di parti di impianto già in esercizio per rendere stilisticamente omogeneo tutto l’ambito. Sono state installate 11 nuove mensole “Trastevere” con lanterna “Trastevere Nuovo Tipo” con ottica cut-off e ne sono state riqualificate 20 con il medesimo modello. In piazza San Salvatore in Lauro sono stati collocati2 nuovi candelabretti tipo “Pincio” nelle adiacenze della scalinata d’ingresso della Chiesa e un terzo candelabretto è stato posto nell’aiuola centrale di Piazza Lancellotti. Tutte le armature a corredo di mensole e candelabretti sono corredate di lampade a ioduri metallici (luce bianca 3.000 K) da 150 W.

Il progetto ha previsto anche l’illuminazione artistica dei murales risalenti agli anni ’70. Per evidenziare la superficie pittorica sono stati impiegate 10 barre a LED da 160 cm ciascuna in fila continua collocate a circa 370 cm dal piano di calpestio. Grazie alle micro ottiche tarate per emettere una lama di luce e alla temperatura di colore 3.100 K (luce calda), la pittura e i ricchi cromatismi sono correttamente percepibili senza effetti di abbagliamento né alterazione dei pigmenti colorati. Il progetto generale ha visto il coinvolgimento del MACRO (Museo Arte Contemporanea di Roma) evidenziato da una scritta sulla nuova scala di accesso che dal lungotevere adiacente porta a via di Tor di Nona. La scritta è stata illuminata con altre 4 barre a LED, della medesima tipologia di quelle dedicate ai murales.

PARCO DI MONTE CIOCCI

L’area urbana di Monte Ciocci è stata inserita recentemente nell’area protetta del “Parco di Monte Mario” e destinata anch’essa a parco. La notevole estensione e la particolarità del progetto ha impegnato Acea Illuminazione Pubblica nella progettazione e nella realizzazione di un impianto complesso per tipologie e caratteristiche dei corpi illuminanti da destinare alle varie soluzioni urbanistiche proposte da Roma Capitale. Sono stati installati complessivamente 161 apparecchi, tra i sostegni destinati all’illuminazione delle zone pedonali - ottenuta con sostegni di design di altezza 5,5 m e lampade da 70 e 100W a ioduri metallici (luce bianca 3.000 K) -, segna passo per le scalinate, illuminazione radente per il Belvedere, onde evitare intromissioni verticali e inficiare la visione della cupola di San Pietro, con corredo di lampade da 35W a ioduri metallici, e illuminazione d’accento per le piazzole di sosta, le sedute e gli ombrelloni che le caratterizzano, ottenuta con apparecchi lineari a LED e proiettori da 70W. Particolare cura è stata posta nella posa dei corpi illuminanti per permettere una corretta e facile manutenzione e ridurre l’esposizione a rischi di vandalizzazione.

47 Questa nuova tecnologia dell’illuminotecnica, applicata da Acea ormai da alcuni anni, è particolarmente avanzata in termini di efficientamento energetico grazie a caratteristiche di durata superiore alle fonti di luce tradizionali ed elevata efficienza luminosa.

La consistenza delle attività di ammodernamento e messa in sicurezza degli impianti, nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria, svolte ogni anno, è indicata nelle tabelle nn. 28 e 29.

Tabella n. 28 – PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUI PUNTI LUCE (2013)

tipo di intervento(n. punti luce)
realizzazione nuovi punti luce (inclusa l‘artistica) 1.147 punti luce (di cui 443 a LED), equivalenti all’illuminazione di circa 29 km di strade
trasformazione dei circuiti MT a 8,4 kV in standard BT 50 cabine di trasformazione
messa in sicurezza 1.137 punti luce

TABELLA N. 29 – RIPARAZIONE E MANUTENZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2013)

tipo di intervento(n.)
verifica corrosione sostegni 5.190 sostegni verificati
sostituzione lampade prima del decadimento flusso luminoso 52.032 lampade sostituite
reinstallazione sostegni corrosi o abbattuti per cause accidentali 1.182 sostegni reinstallati

Acea monitora i parametri di qualità del servizio di illuminazione pubblica in merito ai tempi di riparazione guasti, che vengono calcolati a partire dall’arrivo della segnalazione48.

Gli standard di prestazione sono espressi da un tempo medio di ripristino ammesso (TMRA) entro il quale andrebbero effettuati gli interventi di riparazione, e un tempo massimo (TMAX), superato il quale scatta unsistema di penali49.

I tempi medi di ripristino (TMR) della funzionalità degli impianti impiegati da Acea nel 2013 per le diverse tipologie di guasto sono stati nettamente inferiori al TMRA, sebbene in lieve peggioramento rispetto alle performance dell’anno precedente (vedi tabella n. 30 e grafico n. 16).

TABELLA N. 30– RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA: PENALI, STANDARD E PRESTAZIONI ACEA (2012-2013)

tipo di guastopenale per giorno di ritardostandard di prestazione
da Contratto (*)
prestazione Acea
 (euro)TMRA (tempo medio di ripristino ammesso) (gg. lav.)TMAX (tempo massimo di ripristino) (gg. lav,)TMR (tempo medio di ripristino) (gg. lav.)
    20122013
quartiere al buio – guasto rete MT 70 1 g. 1 g. < 1 g. < 1 g.
strada al buio – guasto rete MT o BT 50 5 gg. 8 gg. 0,99 gg. 1,23 gg.
tratto al buio (2-4 lampade spente consecutive) 50 10 gg. 15 gg. 3,50 gg. 4.64 gg.
punto luce spento: singola lampada, montante, sostegno 25 15 gg. 20 gg.   3,79 gg. 5,75 gg.

(*) In continuità con gli anni precedenti, i dati vengono monitorati in riferimento a quanto stabilito nell’Allegato D/2 al Contratto di servizio 2005-2015 Comune di Roma – Acea SpA.

48 Dalle segnalazioni considerate per il calcolo dei livelli di prestazione sono escluse quelle imputabili a danni causati da terzi e le segnalazioni, successive alla prima, relative a guasti sulla stessa tratta di rete.

49 Il calcolo delle penali avviene secondo un meccanismo complesso: ogni riparazione effettuata oltre il TMAX è penalizzata. Quelle realizzate con tempi inferiori al TMAX ma superiori al TMRA vengono penalizzate solo se TMR>TMRA. Nel 2013 il totale di segnalazioni soggette a computo penali è stato di 14.057 (circa il 6% in più rispetto alle 13.243 segnalazioni del 2012), di cui 147, pari all’1%, concluse oltre il tempo massimo; l’ammontare delle penali 2013 è stato di circa 29.500 euro (vedi anche capitolo Istituzioni e impresa, box su Istruttorie, premi e sanzioni).

GRAFICO N. 16 - ANDAMENTO PRESTAZIONI ACEA RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2009-2013)

Grafico 16

La situazione di guasto viene rilevata dai sistemi di controllo interni (telegestione, squadre di monitoraggio) e segnalata dai cittadini e dal Comune di Roma tramite i diversi canali di contatto (call center, web, fax o lettera)50. Le segnalazioni di guasto ricevute nel 2013 sono state 21.60851, in aumento del 9,6% circa rispetto alle 19.708 registrate l’anno precedente. Acea è intervenuta nel 96% dei casi, con 20.773 “segnalazioni eseguite” al 31.12.2013, le rimanenti saranno completate nei primi mesi del 2014.

L’aumento delle segnalazioni di guasto è in parte da mettere in relazione ad una recrudescenza del fenomeno dei “furti di rame” (circa 65 km di cavi sottratti nel corso dell’anno) che ha comportato guasti più estesi e complessi.

La distribuzione percentuale delle segnalazioni per tipologia di guasto, illustrata nel grafico n. 17, evidenzia, in coerenza con quanto registrato gli anni passati, il maggior peso dei casi di singolo punto luce spento, il guasto di minore impatto sulla qualità del servizio; un lieve aumento, rispetto al 2012, del peso percentuale dei casi di “strada al buio” in relazione a un guasto di rete (dal 38,9% al 40,2%), mentre confermano una bassissima incidenza (0,27%) i casi di quartiere al buio per guasto di rete.

GRAFICO N. 17 - TIPOLOGIE DI GUASTO D’ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUL TOTALE SEGNALAZIONI RICEVUTE (2013)

Grafico 17

Circa 11.000 punti luce sono dedicati alla valorizzazione dello straordinario patrimonio d’arte e architettura presente nella Capitale, a beneficio di visitatori e cittadini. Le competenze distintive di Acea nel settore dell’illuminazione artistico monumentale vengono rese disponibili anche per interventi richiesti da “privati” (come enti ecclesiastici, albergatori o terzi in genere).

Nel 2013, il team dedicato all’illuminazione artistica, oltre a svolgere le attività di manutenzione sugli impianti già in essere, ha realizzato progetti specifici, quali l’illuminazione del Teatro Argentina e gli interventi sulla Fontana del Tritone (vedi box dedicati), mentre altri interventi di interesse artistico sono stati svolti in modo integrato e contestuale ai progetti di illuminazione funzionale (vedi i precedenti box sul Parco delle Mura Aureliane e sull’area di Tor di Nona).

50 Per i dettagli sulle performance dei call center e per i reclami scritti vedi oltre, paragrafo Customer Care.

51 Il dato esclude i solleciti e le segnalazioni ripetute sul medesimo guasto.

TABELLA N. 31 - PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE ARTISTICO MONUMENTALE (2013)

ammodernamento impianti l’ammodernamento impianti ha interessato, con modesti interventi locali, complessivamente 30 punti luce. Sono stati interessati: il Palazzo dei Congressi, la Chiesa di S. Croce in Flaminio, la Tomba di Cecilia Metella, l’Obelisco Piazza Mignanelli, la Basilica S. Giovanni e Paolo, la Chiesa S. Maria in Traspontina, il Museo Etrusco di Villa Giulia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Targhe marmoree dei Fori Imperiali. Inoltre è stato ammodernato l’impianto d’illuminazione del parco di Largo Beltramelli.
realizzazione nuovi punti luce sono stati installati 5 proiettori per il prospetto del Teatro Argentina e 6 proiettori subacquei (a LED) per la Fontana del Tritone, 7 apparecchi da incasso per il tratto di Mura Aureliane e 14 barre a LED per i murales di Tor di Nona.
manutenzione ordinaria e straordinaria la manutenzione degli impianti artistici e monumentali ha previsto la consueta ispezione sui circa 7.760 punti luce complessivi (1.280 punti luce per i siti illuminati di competenza della Sovrintendenza Comunale e Nazionale – Colosseo, Caracalla e Terme di Diocleziano -; 2.580 punti luce per le Ville e i Parchi storici; 1.460 punti luce per le fontane monumentali; 770 punti luce per le Basiliche e le Chiese; 1670 punti luce per i Ponti e le Banchine del Tevere). Di particolare rilievo è stato il ripristino degli impianti danneggiati dalle piene del Tevere con sostituzione di diversi proiettori fuori uso e di tutte le lampade dei ponti e delle banchine.

LILLUMINAZIONE DEL TEATRO ARGENTINA

A valle degli interventi di restauro del Teatro Argentina, che ha comportato il risanamento di tutte le superfici visibili dei tre prospetti che si affacciano sul largo di Torre Argentina (il gruppo statuario di sommità, gli stucchi del fregio, gli intonaci, i serramenti lignei, le lavagne del cornicione, il travertino della zoccolatura), è stato condiviso con i Funzionari della Sovraintendenza il progetto di illuminazione della facciata, redatto da Acea Illuminazione Pubblica con il preciso intento di realizzare un sistema luminoso per proiezione, in grado di valorizzarne le caratteristiche architettoniche.

Attraverso le verifiche illuminotecniche, sono stati selezionati 5 proiettori equipaggiati con lampade a ioduri metallici, di potenza diversa, con temperatura di colore di 2.800 K. Le apparecchiature sono state inoltre dotate di specifici rifrattori grazie ai quali è possibile ottenere un’impronta luminosa (lama di luce, ellissoidale, ecc.), che, oltre a consentire un maggiore controllo dell’illuminamento, permette di abbattere in modo significativo il flusso di luce disperso e, di conseguenza, l’inquinamento luminoso. La posa delle apparecchiature è stata prevista e realizzata sui sostegni già esistenti lungo il perimetro dell’area Sacra di Largo Argentina riuscendo ad evitare, nel pieno rispetto del contesto archeologico e architettonico del sito, l’introduzione di nuovi elementi tecnologici.

RESTAURO DELLA FONTANA DEL TRITONE E RINNOVO DEL SISTEMA ILLUMINANTE

Com’è noto la fontana del Tritone, sita in piazza Barberini, è uno dei capolavori di Gian Lorenzo Bernini di cui si fregia la Capitale. Realizzata per il pontefice Urbano VIII Barberini, tra il 1642 e il 1643, la fontana, dopo l’ultimo intervento di restauro risalente al 1998, si trovava in cattivo stato di conservazione, con la consistente presenza di sedimentazioni calcaree e di fenomeni di biodeterioramento, dovuti sia all’inquinamento atmosferico che al costante scorrimento dell’acqua sulle superfici di pietra. Il nuovo restauro, svolto nell’arco di dodici mesi, data la complessità e delicatezza degli interventi, si è concluso nel novembre 2013 con la restituzione dell’opera alla fruizione di cittadini e visitatori. Il lungo intervento ha previsto anche la nuova sistemazione degli impianti tecnologici (idrico e di illuminazione).

Acea Ato 2 ha interamente revisionato l’impianto di ricircolo, collocato una nuova condotta di scarico ed introdotto un particolare trattamento delle acque, mentre Acea Illuminazione Pubblica ha rinnovato e potenziato l’impianto di illuminazione artistica, ricorrendo alla tecnologia a LED, che presenta vantaggi sia in termini di consumi che di manutenzione. L’intervento ha previsto l’installazione di 6 proiettori subacquei a LED, che hanno portato la potenza impegnata da 500W a 120W.

LA QUALITÀ NELL’AREA IDRICA

Nel settore idrico Acea opera tramite società partecipate in diversi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), nei territori delle regioni Lazio, Toscana, Campania e Umbria.

Nel seguito vengono descritte le attività di gestione del servizio idrico integrato (SII) svolte da Acea Ato 2 nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio, con un bacino complessivo di abitanti di circa 3,9 milioni), area “storica” di operatività del Gruppo52.

Le principali informazioni53 – di tipo economico, sociale e ambientale - sulle altre società del Gruppo attive in Italia nel settore idrico sono integrate nei dati economici, secondo i criteri di consolidamento, nel capitolo Personale, nella sezione che illustra Le relazioni con l’ambiente e nel Bilancio ambientale, mentre le attività idriche svolte dal Gruppo in America Latina sono illustrate nel capitolo Le attività estere.

52 Acea ha avuto affidata la gestione del servizio acquedottistico nella Capitale sin dal 1937, il sistema di depurazione dal 1985 e dal 2002, con decorrenza 1° gennaio 2003, anche l’intero sistema fognario. La rete di Roma e Fiumicino viene pertanto definita “rete storica” e nell’area il livello di servizio è pressoché ottimale.

53 È da tener presente che alcune società operative in ambito idrico partecipate da Acea, e in particolare le società operative nella regione Toscana, pubblicano autonomamente il loro report di sostenibilità, al quale si rinvia.

La gestione del servizio idrico integrato (SII) segue l’intero ciclo delle acque potabili e reflue: dalla captazione della risorsa naturalealle sorgenti sino alla sua restituzione all’ambiente; è regolata da una Convenzione di Gestione stipulata tra Acea Ato 2 e l’Autoritàd’Ambito, che prevede, nella Carta del servizio idrico integrato54, anche la definizione di standard di qualità generali e specifici. Il rapporto con i clienti è inoltre disciplinato dal Regolamento d’utenza, allegato alla

Convenzione, che stabilisce le condizioni tecniche, contrattuali edeconomiche alle quali il gestore deve fornire i servizi e le modalità di risoluzione delle controversie. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) ha avviato nel 2012 l’attività regolatoria del settore e, alla fine del primo semestre 2013, in ottemperanza ad una Delibera, Acea Ato 2 ha reso disponibili per la consultazione da parte dei clienti sul sito internet le zone di isoqualità dell’acqua destinata al consumo umano.

Le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione direti e impianti per la gestione del servizio idrico integrato svolto da Acea Ato 2 rientrano nella certificazione del Sistema di gestione per la Qualità di Acea SpA. Inoltre, Acea Ato 2 ha un’autonomacertificazione del Sistema di gestione per la Qualità (UNI EN ISO 9001:2008)per le attività di gestione del servizio idrico svolte nel territorio dell’ATO 2 – Lazio centrale, per il quale si è svolta nel 2013 l’attività di verifica con esito positivo; nell’anno, la società ha anche avviato le attività per l’ottenimento della certificazione del Sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro secondo lo standard OHSAS 18001:2007 e della certificazione del Sistema di gestione ambientale secondo lo standard UNI EN ISO 14001:2011.

I parametri di qualità relativi ai diversi aspetti del servizio fornito vengono tenuti sotto costante monitoraggio e periodicamente comunicati alla Segreteria Tecnica Operativa dell’Autorità d’Ambito. Nel corso del 2013 sono inoltre stati comunicati all’AEEGSI i dati tecnico-gestionali.

I comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale ottimale (ATO) di riferimento vengono progressivamente acquisiti in gestione; Acea Ato 2, prima di acquisire la gestione, svolge, in accordo con le amministrazioni locali, un’accurata ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti) e in presenza di eventuali situazioni di non conformità deve attendere l’esecuzione, da parte dei comuni interessati, dei lavori necessari alla loro messa a norma.

Nel corso del 2013 non sono stati acquisiti in gestione nuovi comuni, pertanto al 31 dicembre 2013 sui 112 comuni ricadenti nell’ATO 2 - Lazio centrale, il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione - è stato curato in 73 comuni e in altri 21comuni il SII è stato gestito in modo parziale. Il bacino di popolazione servita è di circa 3,7 milioni di persone (tra residenti, fluttuanti e attività produttive), pari a circa il 95% del totale. A ciò si aggiungonoi sistemi acquedottistici dei Consorzi Simbrivio, ex Cassa per il Mezzogiorno, Doganella, Nemi-Genzano, C.E.P. (Consorzio Ecologico Prenestino) e Peschiera, mentre per l’acquisizione delle reti fognarie e dei sollevamenti ancora gestiti dal Consorzio del Co.R.Ec.Alt sarà necessario attendere che lo stesso completi i lavori di adeguamento degli impianti e di integrazione delle reti indispensabili per la messa a norma degli stessi. Nel 2013 è stato portato avanti il lavoro preliminare all’acquisizione di una parte del servizio (acqua potabile) in altri 6 comuni ed a fine anno la Regione ha inviato ad altri 9 comuni una nota con richiesta di aderire al SII e di darne riscontro entro 30 giorni.

Nel 2013 Acea Ato 2 ha gestito complessivamente 1.341 km di retedi adduzione di acqua potabile, 9.618 km di rete di distribuzione di acqua potabile (comprese le diramazioni di utenza di Roma e Fiumicino) e circa 6.062 km di reti fognarie, non considerando gli allacci, connessi ad un sistema estremamente complesso di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura.

L’azienda, oltre a seguire lo sviluppo delle nuove urbanizzazioni e a realizzare interventi complessi in caso di particolari criticità, in collaborazione con la Protezione civile, esegue ogni annointerventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

Inoltre è in via di sviluppo un progetto di monitoraggio satellitaredelle infrastrutture idriche volto a migliorarne la gestione (vedi box dedicato).

Come ogni anno, è proseguita nel 2013 l’attività di analisi degli assetti delle reti idriche e di ricerca e recupero perdite, svolta avvalendosi della collaborazione della società LaboratoRI, in particolare nei comuni in provincia di Roma; nel corso dell’anno i principali interventi hanno interessato i comuni di Fiano Romano e Velletri, per la presenza di infrastrutture fatiscenti e l’insufficiente disponibilità di risorsa idrica.

L’attività di digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell’ATO 2 avanza progressivamente con l’inserimento dei dati nel sistema informativoGIS - Geographic Information System55: al 31.12.2013 si è arrivati alla digitalizzazione di 10.815 km di rete idrica e 5.593 km di rete fognaria.

54 La Carta del servizio idrico integrato di Acea Ato 2, in vigore dal 2003, si applica al comune di Roma e progressivamente nei comuni acquisiti in gestione nell’ATO 2 – Lazio centrale. La versione integrale della Carta dei servizi è disponibile nel sito www.aceaato2.it.

55 Un GIS è un sistema informativo computerizzato che permette l’acquisizione, la registrazione, l’analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici, mettendo in relazione dati diversi, sulla base del loro comune riferimento geografico.

ACEA ATO 2: SI AVVIA IL MONITORAGGIO SATELLITARE DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE

Acea Ato 2, in qualità di gestore del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio Centrale (112 comuni, Roma inclusa), cura anche la sorveglianza delle aree degli acquiferi, incluse le sorgenti sotto “tutela assoluta” che da sole coprono una superficie di oltre 6 milioni di m2, nonché il controllo delle reti e di tutti gli impianti idrici.

Il lavoro di tutela deve pertanto assicurare il controllo di un sistema di infrastrutture complesso in un territorio molto esteso e richiede particolare attenzione alle attività umane di modifica e interventi sul territorio. Pertanto, oltre alla tradizionale attività di controllo in situ svolta dal personale, Acea Ato 2 ha deciso di sviluppare un sistema semiautomatico di riconoscimento e classificazione dei cambiamenti tramite rilevazioni satellitari.

Il progetto si è posto l’obiettivo di garantire la maggiore tempestività ed efficacia degli interventi di salvaguardia. Il lavoro di ricerca e di sperimentazione ad esso soggiacente, sviluppato tra il 2010 e il 2011, è stato realizzato da Acea Ato 2 in collaborazione con l’Università di Cassino ed è attualmente applicato, grazie ad un primo contratto triennale (2012-2014) stretto con l’Università, su alcune aree di particolare interesse che vengono monitorate periodicamente. Tramite satellite è infatti possibile rilevare immagini del territorio in tempi diversi e poi confrontarle evidenziando le eventuali variazioni intervenute in quel lasso temporale, la loro entità e tipologia.

Il sistema di rilevazione via satellite, grazie all’applicazione della tecnologia informatica, è in grado, tramite sofisticati calcoli e operazioni di analisi spettrometriche, di confrontare con estremo dettaglio le immagini, di registrarne ogni variazione e di produrre una change map che evidenzia sia gli elementi che hanno subito modifiche sia quelli rimasti inalterati.

Il software è inoltre in grado di produrre un’apposita reportistica dalla quale risulta anche la classificazione della portata dei cambiamenti rilevati secondo il livello di criticità legato alla natura dell’evento registrato.

Le analisi sino ad oggi realizzate con la prima fase d’esercizio, attualmente in corso, hanno evidenziato come l’attività di monitoraggio satellitare possa effettivamente rappresentare un’importante integrazione del controllo “a terra”, consentendo di raggiungere gli obiettivi di miglioramento attesi inclusa una rilevazione più puntuale e tempestiva delle criticità e, di conseguenza, una più adeguata pianificazione degli interventi.

IL SERVIZIO DI ACQUEDOTTO

Da un punto di vista quali-quantitativo tutti i principali acquedotti (km 208) e la rete di adduzione (km 1.341) sono in telecontrollo (telemisure, allarmi e possibilità di effettuare manovre con telecomando); inoltre, per la rete di distribuzione di Roma e Fiumicino (6.333,6 km comprese le diramazioni d’utenza) è possibile visualizzare da Sala ambientale circa 100 punti di pressione. Complessivamente i centri idrici,parzialmente o totalmente telecontrollati, sono circa 500. Pertanto i circa 1.500 km di rete idrica in telecontrollo totale permettono un pieno controllo a distanza della alimentazione di Roma e Fiumicino, per il resto del territorio è attivo un programma di implementazione del sistema di telecontrollo.

Come ogni anno, sono proseguite le attività di manutenzione e di bonifica riguardanti apparecchiature idrauliche installate presso alcuni impianti del sistema di approvvigionamento di Roma (centri idrici, adduttrici, reti, ecc.).

Inoltre, tra gli interventi finalizzati a fronteggiare al meglio le situazioni di emergenza idrica che si verificano in coincidenza con i mesi estivi in alcuni comuni a sud di Roma, dopogli ingenti lavori svolti lo scorso anno - il serbatoio idrico potabile di Arcinazzo e il nuovo sollevamento del Pertuso, che hannoassicurato maggiori portate in acquedotto -, nel 2013 si è fatto fronteall’incremento di consumi dei mesi estivi attraverso un’oculata gestione della risorsa idrica. In particolare, nei comuni di Velletri e Genzano, per contenere la situazione critica, sono state effettuate turnazioni idriche divulgate anche sui siti web aziendali. Acea Ato 2 ha messo in campo un servizio di rifornimento tramite autobotti che ha consentito di limitare i disagi alla cittadinanza.

È infine proseguita l’installazione di nuovi contatori o la sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2013 ha comportato 21.244 interventi.

In tabella n. 32 sono riportate le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria svolte nell’anno su reti di adduzione, impianti e apparecchiature, funzionali all’erogazione del servizio di fornitura di acqua potabile, a Roma e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulle qualità delle acque potabili distribuite.

TABELLA N. 32 – PRINCIPALI INTERVENTI SUL SISTEMA ACQUEDOTTISTICO E CONTROLLI ACQUE POTABILI NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (ROMA E ALTRI COMUNI IN GESTIONE) (2013)

tipo di intervento(n.)
manutenzione idraulica ordinaria e straordinaria sulla rete di adduzione e alimentazione (manufatti, centri idrici, gallerie) 787 interventi (tra riparazioni e manutenzioni, di cui 237 con recupero di risorsa idrica).
manutenzione ordinaria rete idrica (interventi con scavo su condotte, prese, portatori ecc.) 28.888 interventi (di cui 7.842 su rete di Roma)
manutenzione “utenze” (interventi senza scavo effettuati alle utenze) 44.962 interventi (di cui 20.509 su utenze di Roma)
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni) 21.244 interventi (10.717 nuova posa e 10.527 sostituzioni), di cui 9.661 a Roma (5.801 nuova posa e 3.860 sostituzioni)
ampliamento rete 8,9 km di ampliamento rete idrica (di cui circa 2,8 km a Roma)
bonifica rete 617 interventi di bonifica della rete, per complessivi 10,1 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili circa 8.822 campioni prelevati e 339.229 controlli analitici effettuati su acque potabili

In merito alla continuità dell’erogazione dell’acqua, nel 2013 si sono rese necessarie 1.145 chiusure, di cui 950 urgenti (per guasti a condotta) e 195 programmate; circa il 4% delle chiusure hanno avuto una durata superiore a 24 ore, un dato in linea col biennio precedente (vedi tabella n. 33).

TABELLA N. 33 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA NELL’ATO 2 (2011-2013)

 201120122013
chiusure urgenti (n.) 837 920 950
chiusure programmate (n.) 173 174 195
totale chiusure (n.) 1.010 1.094 1.145
sospensioni con durata > 24h (n.) 54 56 45

Acea Ato 2 preserva e monitora con cura la qualità dell’acqua distribuita ad uso potabile nonché dell’acqua reintrodotta nell’ambiente naturale. I controlli analitici sull’acqua potabile distribuita, svolti anche con il supporto di LaboratoRI (vedi Le relazioni con l’ambiente, Area idrica, e il Bilancio ambientale), vengono effettuati su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione.

La frequenza dei controlli e i punti di prelievo, entrambi superiori a quanto previsto dalle norme vigenti (D. Lsg. n. 31/2001), vengono stabiliti tenendo in considerazione alcune variabili, quali i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture, le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Ad esempio, nei comuni alimentati con acque che presentano problemi intrinseci di qualità, vengono effettuati molti più controlli, ed in presenza di particolari problematiche vengono realizzate campagne analitiche straordinarie.

Nei comuni dell’ATO 2 – Lazio centrale in gestione, nel 2013, sono stati prelevati complessivamente 8.822 campioni ed effettuati 339.229 controlli analitici sulle acque potabili, sia dalla società LaboratoRI che direttamente da Acea Ato 2.

L’acqua sorgiva prelevata per approvvigionare l’area di Roma e Fiumicino (“rete storica” di Acea) parte già da livelli qualitativi di eccellenza, mentre nell’area dei Castelli romani la natura vulcanica del territorio, provocando nelle falde acquifere la presenza di elementi minerali come il fluoro, l’arsenico e il vanadio in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla legge, ha reso indispensabile l’approvvigionamento di alcuni comuni in regime di deroga in attesa che venissero completate le attività intraprese da Acea Ato 2 per superare tali problematiche. A tal fine, negli ultimi anni sono state dismesse alcune fonti di approvvigionamento locali qualitativamente critiche, principalmente pozzi, per una portata complessiva pari a 270 l/s, e sono state sostituite con fonti aventi migliori caratteristiche qualitative. Inoltre sono stati realizzati o sono in via di completamento oltre 30 impianti di potabilizzazione per una portata complessiva di oltre 450 l/s. Nel corso dell’anno è proseguita l’attività di controllo, implementazione e collaudo del telecontrollo degli impianti di potabilizzazione e a fine 2013 erano già funzionanti 26 impianti di potabilizzazione.

Gli interventi finora effettuati hanno consentito il rientro nei limiti previsti dal D. Lgs. 31/01 per l’approvvigionamento della maggior parte della popolazione inizialmente interessata dalle deroghe, che è passata da poco più di 150.000 abitanti a circa 3.000 abitanti a fine dicembre 2013 - una limitata porzione della popolazione del comune di Velletri - per i quali comunque è stato attivato un rifornimento alternativo tramite serbatoi mobili e fontanelle dotate di trattamento in loco. Contestualmente è stata effettuata una campagna informativa rivolta alla popolazione di concerto con le amministrazioni comunali, ASL e STO.

Ad oggi tutti gli interventi previsti dai piani di rientro sono conclusi, ad eccezione di uno, ancora in corso, a causa del protrarsi dei tempi di acquisizione delle aree per l’esecuzione dei lavori.

Sempre in tema di qualità dell’acqua, Acea Ato 2, in ottemperanza ad una delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, nel luglio 2013 ha reso disponibili nel sito web – www.aceaato2.it - le zone di “isoqualità” dell’acqua potabile (zone con caratteristiche qualitative medie equivalenti), vale a dire che chiunque vi sia interessato può accedere ai dati dei principali parametri di qualità dell’acqua della propria zona di residenza.

La buona qualità dell’acqua potabile distribuita è testimoniata sia dallacostante attività di analisi e monitoraggio svolta da Acea sia da indagini autonomamente svolte da terzi56, ciò nonostante gli utenti non sempre dimostrano di esserne a conoscenza, pertanto Acea continua a rilevarne le abitudini e ad intraprendere iniziative di sensibilizzazione (vedi anche paragrafo Comunicazione, eventi e solidarietà).

56 In genere tali indagini vengono svolte da associazioni dei consumatori quali Altroconsumo e Cittadinanzattiva e i risultati sono reperibili nei loro siti web.

Le indagini sulla soddisfazione dei clienti, svolte ogni anno con due rilevazioni semestrali, prevedono specifiche domande sulla percezione della qualità dell’acqua (sia a Roma che in altri comuni dell’ATO 2). In merito a sapore, odore e limpidezza dell’acqua distribuita a Roma e a Fiumicino il giudizio è complessivamente positivo (7,2 su 10), l’85,5% degli intervistati ritiene che in merito alla qualità dell’acqua il servizio sia in linea con le aspettative; lo stesso dato di soddisfazione globale scende a 6,3 su 10 in provincia, con il 69,5% degli intervistati che giudica il servizio in linea con le aspettative; inoltre, nel 2013, come media delle due rilevazioni semestrali, è risultato che nella Capitale il 52,5% degli intervistati beve abitualmente l’acqua che arriva in casa mentre il 26,5% non lo fa mai, e in provincia tali percentuali passano, rispettivamente, al 29,5% ed al 53,5%; tra le ragioni addotte da chi non beve l’acqua di casa prevale, in città, l’abitudine a bere l’acqua minerale (45%) e in provincia la mancanza di fiducia negli aspetti igienici (57%).

La città di Roma vanta la presenza di circa 2.300 fontanelle – in ghisa (i “nasoni”) e in travertino (le “fontanelle della lupa”) – che erogano acqua potabile grazie alla gestione e alla manutenzione svolta da Acea Ato 2. L’azienda si prende cura anche di 176 tra le fontane artistiche e monumentali che impreziosiscono la Capitale e si occupa dei servizi idrici accessori, circa 2.000 idranti antincendio e la rete di innaffiamento; quest’ultima si sviluppa principalmente nel centro storico e nei quartieri “Trieste” e “Prati” e alimenta i giochi d’acqua delle più importanti fontane artistiche. Tra gli interventi dell’anno si segnala il rifacimento dell’impianto idrico nell’ambito del restauro della Fontana del Tritone, del Bernini (vedi box dedicato nel paragrafo La qualità nell’area illuminazione pubblica).

IL SERVIZIO DI DEPURAZIONE E FOGNATURA

Il servizio idrico integrato include la raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della reimmissione in ambiente. Il sistema di depurazione nell’ATO 2 – Lazio centrale presenta una confi azione organizzata in “bacini”, unità territoriali su base idrografica, che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2013 comprendevano 524 impianti di sollevamento fognari (di cui 177 nel comune di Roma), 171 impianti di depurazione (di cui 34 nel comune di Roma) e 6.062 km di reti fognarie (di cui circa 4.072 km gestiti per Roma), senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.

Gli interventi complessivamente effettuati nel corso del 2013, a Roma e negli altri comuni in gestione nell’ATO 2, sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, tra sopralluoghi, ispezioni, disostruzioni e riparazioni sono stati 6.020, con una media di circa 502 interventi al mese (vedi grafico n. 18 per la tipologia di interventi effettuati sulle reti fognarie e tabella n. 34 per i principali interventi di manutenzione sul sistema di depurazione e fognatura). Spesso l’intervento sulla rete non si limita alla riparazione del danno individuato ma si amplia in un lavoro di ricognizione puntuale di un tratto più esteso, per pianificare eventuali attività di bonifica finalizzate a migliorare le condizioni di esercizio. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono stati portati avanti lavori di ampliamento, integrazione e potenziamento della rete fognaria, in particolare nei comuni dell’ATO 2 di più recente acquisizione.

GRAFICO N. 18 – TIPOLOGIA DI INTERVENTI EFFETTUATI SU RETI FOGNARIE DELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (ROMA E COMUNI GESTITI) (2013)

Grafico 18

NB: i dati non tengono conto dei cosiddetti interventi “a vuoto”, correlati a segnalazioni relative al sistema di drenaggio delle acque meteoriche mediante “caditoie” o “bocche di lupo”, o riconducibili a parti di impianti di proprietà privata, che non rientrano nella competenza di Acea Ato 2

TABELLA N. 34 – PRINCIPALI INTERVENTI SUL SISTEMA DI DEPURAZIONE E FOGNARIO E CONTROLLI ACQUE REFLUE NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (ROMA E COMUNI GESTITI) (2013)

tipo di intervento  
sopralluoghi, disostruzioni, pulizia, ispezioni, rialzo chiusini, visura quote imbocchi in fogna e riparazione danni 6.020 interventi sulle reti fognarie
ispezioni dei collettori di Roma e interventi sui manufatti connessi (sfioratori, imbocchi, ecc.) 30 km di collettori ispezionati, 2.021 interventi su collettori e manufatti (Roma, destra e sinistra Tevere)
manutenzione elettromeccanica ordinaria sugli impianti di sollevamento 6.844 interventi sugli impianti di sollevamento
manutenzione elettromeccanica (migliorativa, ordinaria, preventiva ecc.) su impianti di depurazione 7.192 interventi sugli impianti di depurazione
controllo qualità acque reflue circa 6.170 campioni prelevati e un totale di circa 178.262 determinazioni analitiche effettuate sulle acque reflue

Il sistema di smaltimento delle acque reflue è sottoposto a costante controllo, così come vengono monitorati i parametri che indicano la qualità delle acque in entrata e in uscita dai depuratori e l’impatto sui corpi idrici ricettori: i fiumi Tevere e Aniene (vedi anche Le relazioni con l’ambiente, Area idrica). La Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, grazie all’adozione di tecnologia all’avanguardia, monitora in continuo i dati, rilevati in telecontrollo, sul transito delle acque reflue nelle reti, i dati idrometrici e pluviometrici, condivisi con l’Ufficio Idrografico e Mareografico di Roma; e i dati sulla qualità dell’acqua dei fiumi Tevere e Aniene, producendo una reportistica quotidiana. Le determinazioni analitiche sulle acque reflue, svolte sia da Acea Ato 2 sia dalla società LaboratoRI, nel 2013 sono state oltre 178.000.