La Gestione Ambientale

Da quando, negli anni ’70, l’Unione Europea decise di istituire un livello di competenza sovranazionale per le questioni riguardanti l’ambiente, è stato dato un forte impulso in tutti gli Stati membri nella direzione del monitoraggio dello stato ecologico e della tutela dei territori continentali. Gli indicatori di qualità degli ecosistemi acquatici, terrestri e atmosferici, mostrano oggi un incoraggiante andamento positivo, seppur in un contesto generale ancora bisognoso di innovativi interventi di tutela.

Uno stimolo particolare è stato dedicato alla sistematizzazione della gestione ambientale, tramite l’implementazione di sistemi certificabili ISO 14001 e di registrazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme).

Acea ha aderito a questa linea di indirizzo e sin dagli anni ’90 ha messo in atto un processo di sistematizzazione dei propri approcci gestionali, che ha comportato l’avvio di un preliminare percorso di monitoraggio e di rendicontazione delle performance ambientali. Nel 1994 fu realizzato il primo eco-bilancio per il triennio 1991-1993 e nel 1999 un primo Rapporto Ambientale, che rendicontava in modo rigoroso, seguendo le linee guida della Fondazione ENI Enrico Mattei, i fatti e le performance aziendali.

Negli ultimi anni è stata impressa un’accelerazione a questo percorso, con l’emanazione della Politica della Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia e la creazione, nel 2013, di un’Unità Ambiente (entro la Funzione Sicurezza e Tutela) e di un’Unità Normativa Ambientale (entro la Funzione Affari Legali e Societari) che potranno dare un orientamento generale alle procedure delle società del Gruppo. In particolare, l’Unità Ambiente, avrà cura di facilitare il processo di certificazione ambientale per le società del Gruppo, operando in collaborazione con le strutture di competenza e gestendo i rapporti con gli enti di certificazione ISO 14001 e EMAS. È obiettivo della holding implementare un Sistema Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia nei prossimi 2 anni. Nel frattempo, diverse società del Gruppo hanno conseguito una certificazione ambientale: in particolare, nel 2013, Acea Ato 5, che gestisce il Servizio Idrico Integrato (SII) nell’ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone, ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001 ed Acea Ato 2, che gestisce il SII nell’ATO 2 Lazio Centrale, ha avviato l’iter con l’obiettivo di certificarsi entro un anno. Nel 2013 è inoltre proseguita l’implementazione di un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza in Kyklos, Solemme e Aquaser (vedi L’Identità aziendale, paragrafo I sistemi di gestione, per tutte le certificazioni delle società del Gruppo attive nel 2013 o in via di implementazione).

Si prevede infine un coinvolgimento dell’Unità Ambiente nel progetto di rating dei fornitori introducendo progressivamente elementi atti a valorizzare gli aspetti di qualità, di tutela ambientale e di sicurezza nella fornitura di beni, servizi e lavori.

La gestione dei principali impianti produttivi del Gruppo è conforme alla norma UNI EN ISO 14001:2004. In alcuni casi è stata conseguita la registrazione europea EMAS. Il Gruppo segue, pertanto, il principio del miglioramento continuo, fissando periodicamente nuovi traguardi di efficienza nella tutela ambientale e monitorando specifici indicatori di performance, che segnalano eventuali anomalie rendendo possibili interventi tempestivi.

Nel 2013 sono state confermate tutte le Certificazioni ambientali e le registrazioni europee EMAS già in essere, che riguardano:

  • le centrali termoelettriche e le principali centrali idroelettriche;
  • gli impianti di termovalorizzazione rifiuti di San Vittore del Lazio e di termovalorizzazione del pulper di Terni;
  • l’impianto di trattamento e smaltimento RSU di Orvieto.

Sebbene l’impegno delle società operative per mantenere efficiente il sistema di gestione che presiede alle tematiche ambientali sia moltoalto, possono verificarsi situazioni, spesso provocate da circostanze contingenti, che generano non conformità passibili di contestazione da parte gli Organi di controllo competenti.

Nel corso del 2013 sono state comminate complessivamente circa 90 sanzioni monetarie per un valore totale pari a 167.934 euro (di cui 78.744 euro ad Acea Ato 2, 20.026 euro ad Acea Ato 5, 23.000 euro ad Umbra Acque e 46.164 euro a Publiacqua).

LA GESTIONE E IL CONTROLLO DI ATTIVITÀ CON IMPATTI AMBIENTALI

Acea oltre a monitorare le attività e i processi che generano impatti ambientali, presta particolare attenzione alla gestione di alcuni elementi – tra i quali l’amianto, l’esafluoruro di zolfo e l’olio dielettrico – nonché alla misurazione dei campi elettromagnetici e del rumore, nel rispetto della normativa di riferimento e delle comunità locali (vedi i box di approfondimento dedicati).

GESTIONE AMIANTO IN ACEA

Il Responsabile Amianto in Acea, nominato ai sensi del D.M. 06/09/1994, ha essenzialmente compiti di controllo e coordinamento delle attività di manutenzione che riguardano manufatti o impianti “a rischio amianto”. Prima di qualunque intervento su queste strutture (manutenzioni, demolizioni, integrazioni impiantistiche ecc), il Responsabile provvede a svolgere i sopralluoghi, a prescrivere le analisi chimiche e a dare istruzioni sulle modalità di svolgimento dei lavori, in coerenza con i risultati della valutazione preliminare.

Le attività del Responsabile Amianto possono essere distinte in attività ordinarie:

  • ispezione visiva e campionamenti ambientali (qualità dell’aria) semestrali;
  • tenuta del registro delle attività effettuate;
  • attività di controllo concordate con la ASL RM A Ufficio S.Pre.S.A.L.;

e monitoraggi straordinari. Qualsiasi tipo di intervento di manutenzione in zone in cui è stata riscontrata la presenza di amianto o materiale sospetto viene infatti preceduto da un controllo effettuato dal responsabile, che evidenzia eventuali criticità presenti e predispone opportune analisi inerenti. A tal riguardo, sono stati condotti diversi sopralluoghi, su chiamata, per indagini visive e, in alcuni casi, è stato effettuato il prelievo di campioni da analizzare, prima di attività manutentive o al solo fine di verificare l’eventuale presenza di amianto. Per tutti gli interventi effettuati viene tenuta una documentazione consultabile.

In particolare, nell’ultimo triennio sono stati richiesti ed effettuati circa venti interventi di caratterizzazione su materiali sospetti, entro impianti e strutture Acea. Nei casi in cui i controlli hanno dimostrato l’effettiva presenza di amianto, è seguita un’operazione di bonifica con la rimozione in sicurezza di ogni traccia del pericoloso minerale.

MISURE AMBIENTALI: CAMPI ELETTROMAGNETICI E RUMORE

Il Laboratorio di Fisica Tecnica di Acea Distribuzione ha eseguito, nel corso del 2013, varie misurazioni di campo elettromagnetico e di rumore al fine di verificare la conformità degli impianti alle prescrizioni normative.

Le misurazioni hanno riguardato gli impianti che possono essere considerati “sorgenti” dell’agente fisico in esame e, quindi, tipicamente: cabine primarie e secondarie, linee elettriche ad alta, media e bassa tensione. In molti casi, le misure sono state effettuate anche con l’obiettivo di individuare il migliore dislocamento delle apparecchiature entro i locali tecnici, per minimizzare le emissioni del campo magnetico all’esterno, ovvero per verificare l’efficacia di dispositivi schermanti.

Le misurazioni sono state eseguite da personale specializzato e con apposita strumentazione, secondo le modalità e le procedure prescritte dalle norme vigenti. I punti di misura sono stati individuati sia presso le potenziali sorgenti (cabine e linee elettriche), sia all’interno di proprietà di terzi adiacenti o confinanti con le stesse.

I valori misurati hanno confermato la rispondenza degli impianti di distribuzione elettrica ai requisiti normativi. Laddove potevano verificarsi potenziali situazioni di criticità, si sono poste in essere le azioni necessarie per realizzare adeguati margini di sicurezza nel rispetto della normativa.

Complessivamente sono state eseguite 40 misurazioni di campo elettromagnetico (generato da impianti di distribuzione), 12 rilievi fonometrici e 1 rilievo fotometrico.

GESTIONE DEL GAS SF6 NEGLI IMPIANTI DI ACEA DISTRIBUZIONE

Date le notevoli proprietà isolanti ( 2 - 3 volte maggiori di quelle dell’aria), l’esafluoruro di zolfo (SF6) è un gas che consente la costruzione di apparecchiature a media e ad alta tensione di dimensioni particolarmente contenute. Ciò è particolarmente utile quando è necessaria la realizzazione di impianti elettrici di potenza in porzioni di spazio limitate e tali situazioni si verificano con frequenza nel potenziamento della elettrificazione in zone altamente urbanizzate o che lo sono divenute nel tempo.

Il gas non è velenoso, anche se incompatibile con la vita. La sua criticità è dovuta all’alto assorbimento di energia nell’infrarosso, che lo rende gas serra e pertanto oggetto di rigorosa regolamentazione nell’utilizzo, a livello sia nazionale sia internazionale.

Le apparecchiature elettriche che beneficiano delle sue straordinarie caratteristiche tecnologiche, in particolare gli interruttori per alta e media tensione, presentano basso rischio di incendio e necessitano di poca manutenzione anche in presenza di un elevato numero di manovre di apertura/chiusura: caratteristiche che ne hanno sancito il successo in tutto il mondo.

Acea Distribuzione ha utilizzato in maniera significativa, fino a circa un decennio fa, quadri di media tensione isolati in SF6nelle cabine secondarie. Oggi utilizza quadri di media e alta tensione anche nelle cabine primarie, nelle quali nel corso del 2013 hanno trovato impiego per reintegri e per sostituzioni conseguenti a lavori di manutenzione, circa 0,73 t di SF6.

In tabella si riportano, con valutazioni di massima, i quantitativi totali di gas SF6 in esercizio negli impianti di Acea Distribuzione.

TABELLA N. 62 - GAS SF6 NEGLI IMPIANTI DI ACEA DISTRIBUZIONE (dati stimati) (2012-2013)

impiantiquantità totali 2012quantità totali 2013
  (t) (t)
cabine primarie 19,20 19,90
cabine secondarie 9,95 9,78
totale 29,15 29,68

USO E GESTIONE DELL’OLIO DIELETTRICO

L’olio minerale dielettrico, per le sue particolari caratteristiche chimico-fisiche che ne fanno un ottimo isolante elettrico e un buon agente raffreddante, è utilizzato per costruire trasformatori elettrici, garantendo il necessario isolamento entro le apparecchiature e un efficace smaltimento del calore prodotto durante l’esercizio. Trattandosi di un derivato del petrolio, potenzialmente nocivo per l’ambiente, la sua gestione è sottoposta ad attento monitoraggio.

I trasformatori sono macchine elettriche statiche che - sfruttando opportunamente i fenomeni di induzione magnetica che si verificano tra avvolgimenti “accoppiati” percorsi da corrente alternata - sono in grado di cambiare la tensione elettrica sia in aumento che in diminuzione con rendimenti superiori al 95%. L’invenzione dell’apparecchiatura risale al 1882 ed è considerata opera del francese Lucien Gaulard, che la presentò al pubblico per la prima volta nel 1883 all’Esposizione di Londra. Il trasformatore è ritenuto il maggiore responsabile della diffusione dell’elettricità come vettore energetico, avendo di fatto consentito la trasmissione dell’energia elettrica a grandi distanze, senza eccessive perdite.

Nelle cabine primarie i trasformatori abbassano la tensione elettrica, dal livello in cui avviene la trasmissione ad alta tensione (150 e 220 kV) al livello di media tensione (20 e 8,4 kV), in cui avviene tipicamente la distribuzione cittadina. I cavi in media tensione che escono dalle cabine primarie confluiscono nelle cabine secondarie, presenti in gran numero in tutto il territorio cittadino. Qui altri trasformatori elettrici abbassano ulteriormente la tensione fino al livello di utilizzo finale presso gli utenti (380 e 220 V).

In tabella si riportano, con valutazioni di massima, i quantitativi di olio dielettrico gestiti negli impianti di Acea Distribuzione.

TABELLA N. 63 - OLIO DIELETTRICO NEGLI IMPIANTI DI ACEA DISTRIBUZIONE (dati stimati) (2012-2013)

impiantiquantità totali 2012gestione quantitativi olio dielettrico 2013quantità totali 2013
  (A) nuovi acquisti (B) dismissioni (C) (A+B+C)
  (t) (t) (t) (t)
cabine primarie 4.587 88 -39 4.636
cabine secondarie 4.800 26 - 4.826
totale 9.387 87,70 -38,89 9.462