I rating delle agenzie

Il rating è un giudizio sintetico sul merito creditizio di un soggetto, fondato sulla sua capacità di rimborsare, nei tempi prestabiliti, capitale e interessi. Anche Acea, in qualità di impresa che si rivolge al mercato finanziario, si sottopone volontariamente alle valutazioni indipendenti delle principali agenzie di rating internazionale.

TABELLA N. 61 - RATING 2013

agenziarating a lungo terminerating a breve termine
S&P’s BBB- A-3
Fitch BBB+ F2
Moody’s Baa2  

Standard & Poor’s nel suo giudizio di ottobre premia, con il miglioramento  dell’Outlook  da  negativo  a  stabile,  il  rating  di Acea  (BBB-).  Gli  elementi  che  hanno  giustificato  il  giudizio  sono l’efficientamento  della  gestione operativa,  il miglioramento dei margini di liquidità del Gruppo e la stabilizzazione dei crediti. Tale situazione gestionale è apprezzabile ancor più in un contesto macroeconomico complesso e in una prospettiva regolatoria idrica in divenire, che dovrebbe tuttavia riconoscere l’impegno di Acea nel settore. Secondo l’agenzia americana i rischi per la società possono derivare da interferenze di livello politico che potrebbero verificarsi nelle dinamiche del suo principale azionista e riflettersi negativamente, ad esempio, nei processi di aggregazione del comparto delle Utility, nei processi di aggregazione del comparto idrico, auspicabili in tutto il Paese.

A fine ottobre si è espressa l’agenzia Moody’s, che ha confermato il giudizio dello scorso anno (Baa2). La valutazione dell’analista incorpora il profilo di rischio basso della società, dovuto ad un’operatività maggiore su business regolamentati, dove, tra l’altro, la regolamentazione del settore idrico, pur incompleta e non testata, può favorire Acea e il miglioramento del profilo di liquidità del Gruppo.

Nel 2013 Fitch ha ridotto il rating a lungo termine di Acea portandolo a BBB+ (il 2012 si era chiuso con A-), a seguito della revisione al ribasso del debito sovrano dello Stato italiano e di diversi enti locali. L’ultimo giudizio, espresso dall’agenzia a settembre, oltre a rimarcare tale evidenza negativa come elemento di rischio nel rapporto della società con il Comune di Roma e ad indicare altresì le incertezze regolatorie del settore idrico, ha registrato il positivo miglioramento delle prestazioni dovute alla riduzione dei costi in tutti i settori e alla crescita organica dei business energetici.