I consumi idrici

I consumi idrici del Gruppo, illustrati nella tabella n. 85, si riferiscono sia ai processi industriali, come gli usi per il teleriscaldamento, sia agli usi civili. Nel 2013 si evidenzia la forte riduzione dei consumi in primo  luogo  per  l’azzeramento  del  contributo  dovuto  all’impianto di generazione elettrica a ciclo combinato di Tor di Valle che, non avendo funzionato, non ha utilizzato acqua per raffreddamento. 

Si osserva inoltre una sensibile riduzione dei consumi negli usi civili, che scendono del 25% rispetto al 2012.

TABELLA N. 85 - CONSUMI IDRICI DEL GRUPPO ACEA (2011-2013)

 201120122013
 (Mm3)
processi industriali: teleriscaldamento e altri per generazione termoelettrica (*)
(fonte: acquedotto, pozzi)
0,15 0,14 0,16
uso civile/sanitario (**)
(fonte: acquedotto)
1,26 1,90 1,43
raffreddamento Centrali termoelettriche
(fonte: uscita depuratore Roma Sud)
6,69 0,80 0,00
totale consumi di acqua 8,10 2,84 1,57

(*) Includono: le acque di processo utilizzate presso la Centrale Termoelettrica di Tor di Valle, e le acque utilizzate presso i termovalorizzatori di A.R.I.A., provenienti principalmente da acquedotto e solo in minima parte da pozzi. 

(**) Le società cui si riferisce il dato sono: Acea SpA, Acea Distribuzione; Acea Produzione, LaboratoRI, Acea Ato 2, Acea Ato 5 e Umbra Acque.

PERDITE IDRICHE
In una rete idrica destinata a vettoriare decine di milioni di metri cubi di acqua potabile ogni anno, utilizzando tubazioni e infrastrutture spesso interrate in presenza di grandi stress fisici e chimici, l’aspetto “perdite” assume inevitabilmente un rilievo importante. Per contenerne l’entità ai livelli più bassi possibili le società del Gruppo impegnano ingenti risorse, mettendo in campo iniziative che puntano ad una progressiva discesa del valore delle perdite idriche negli acquedotti, con l’obiettivo di arrivare a valori “fisiologici”. Tra le iniziative intraprese dalle società del Gruppo nel 2013, si segnalano, a titolo esemplificativo, le campagne di ricerca perdite realizzate da Acquedotto del Fiora secondo un piano che prevede al 2015 la conclusione degli studi di ottimizzazione ed efficientamento di ciascun distretto idraulico, e il piano triennale di contenimento perdite effettuato da Umbra Acque che, nel 2013, è stato incentrato sull’installazione di riduttori di pressione in diversi distretti, portando a un recupero di 25 litri al secondo (per ulteriori informazioni si veda il capitolo La ricerca).
Il grafico n. 44 illustra il modello indicato nel D.M. 99/97 per la valutazione delle perdite nelle reti idriche, consentendo la comparazione tra società nazionali.
Le perdite reali102 in Acea Ato 2, con riferimento alla rete storica di Roma e Fiumicino, ammontano nel 2013 a circa il 27% del totale immesso in rete. Tra le altre reti di distribuzione idrica gestite dalle società del Gruppo si segnala anche quest’anno la buona performance di Acque (Pisa), dove le perdite, pari al 21,5% dell’immesso in rete, sono in leggero miglioramento rispetto agli anni passati. Per ulteriori approfondimenti sulle singole società idriche, si veda il Bilancio Ambientale.

GRAFICO N. 44 - LE PERDITE REALI IDRICHE, GRANDEZZA A15 (D.M. 99/97)
gr44_0.png 

102 Le perdite reali, secondo il D.M. 99/97, sono indicate dalla grandezza A15; esse quantificano solo le perdite dovute ai difetti negli impianti (ad esempio: mancanza di tenuta nelle giunzione tra tubature, fori e lacerazioni nelle condotte, cedimento strutturale di manufatti in cemento o metallo ecc). Tale grandezza si ottiene sottraendo dal totale dell’acqua immessa in rete (A09), l’acqua venduta (A10) e tutte le tipologie di mancato conferimento all’utenza finale: consumi per emergenze (A11), lavaggi (A12), guasti (A13), effetti dovuti a frodi (A14), errori di misura (A16).