Azioni per salvaguardare il clima

Il tema del contenimento delle emissioni di CO2, ritenute, con buona probabilità, responsabili del riscaldamento globale, è considerato rilevante dal Gruppo. Già da diversi anni Acea persegue una politica di contenimento delle emissioni di CO2 delle sue attività, grazie anche alla partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP), che ha rappresentato uno sprone per affrontare con rigore e metodo tale tematica. Da allora, l’azienda procede con l’obiettivo sia di diffondere maggiore consapevolezza in materia di cambiamenti climatici, sia di orientare i processi operativi quanto possibile verso un assetto carbon neutral.

Nell’arco degli ultimi dieci anni, dopo aver intrapreso iniziative quali l’uso e la produzione di energia elettrica verde, l’aumento dell’efficienza negli usi interni finali, l’ammodernamento del parco auto di servizio, Acea ha raggiunto un valore di intensità di carbonio (tCO2/euro di fatturato) tra i più bassi in Italia nel comparto delle utility (vedi box dedicato).

IL 5° RAPPORTO SUL CLIMA

Si è svolta a Stoccolma, dal 23 al 27 settembre 2013, la sessione plenaria del Gruppo di Lavoro I dell’Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC91, durante la quale è stato definito il primo volume del Quinto Rapporto sui Cambiamenti Climatici (pubblicato il 30 settembre).

Secondo l’IPCC le nuove evidenze emerse dalle ricerche scientifiche indipendenti, fondate sulle osservazioni del sistema climatico, sui confronti con gli archivi paleoclimatici, su studi e simulazioni di modelli climatici hanno consentito di arrivare ad alcune conclusioni, sgomberando definitivamente il campo dalla prudenza espressa sino a qualche anno fa:
  1. il fenomeno del riscaldamento globale è inequivocabile («Warming of the climate system is unequivocal, and since the 1950s, many of the observed changes are unprecedented over decades to millennia»);
  2. l’influenza dell’uomo sul sistema climatico è chiara («Human influence on the climate system is clear»).
I prossimi due volumi dello studio saranno pubblicati, entro aprile del 2014, a cura dei Gruppi di lavoro II e III, che si occupano rispettivamente: di studiare le vulnerabilità dei sistemi ambientali e socio-economici ai mutamenti del clima, le conseguenze dell’aumento delle temperature e le opzioni di adattamento e di elaborare le strategie di riduzione delle emissioni e di mitigazione del riscaldamento globale. In ottobre 2014 è atteso il Rapporto di Sintesi.
Per approfondimenti: http://www.ipcc.ch; http://www.cmcc.it

91 L’ IPCC, Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico, è il foro scientifico formato nel 1988 dalle Nazioni Unite allo scopo di studiare il cambiamento climatico. Fonda le sue valutazioni principalmente su letteratura scientifica pubblicata. Prepara, a intervalli regolari, valutazioni esaustive e aggiornate delle informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per la comprensione dei mutamenti climatici. 

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ACEA È TRA LE “HIGH SCORER” NEL CARBON DISCLOSURE PROJECT

Carbon Disclosure Project (CDP) è un’organizzazione indipendente senza fini di lucro, che detiene la più grande banca dati di informazioni a livello internazionale sulle strategie adottate dalle aziende per contrastare i cambiamenti climatici. I dati sono stati ottenuti nell’arco di tredici anni, elaborando le risposte fornite volontariamente dalle imprese a questionari proposti con frequenza annuale per conto di investitori istituzionali, organizzazioni commerciali ed enti governativi.
Fin dalla sua costituzione nel 2000, il CDP è diventato un punto di riferimento per la rendicontazione delle emissioni di CO2, fornendo dati primari sui cambiamenti climatici al mercato globale. Grazie alla riconosciuta serietà del “progetto” e a i buoni risultati sin qui raggiunti, nel giugno 2013 il Ministero dell’Ambiente italiano ha siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con il CDP allo scopo di favorire nelle Imprese italiane la più ampia diffusione di sensibilità verso il tema dei cambiamenti climatici.
Lo scorso 3 dicembre 2013 si è svolta a Milano la presentazione del CDP 100 Italy Climate Change Report 2013, documento che raccoglie e sintetizza le informazioni fornite dalle circa 100 Imprese Italiane partecipanti all’iniziativa, elaborando un vero e proprio ranking in termini di trasparenza della comunicazione e rilevanza della carbon footprint.
Il panel di aziende Italiane ha ottenuto in media un punteggio più alto dell’anno precedente; in particolare 27 aziende hanno migliorato il proprio punteggio, inclusa Acea che è stata valutata con il punteggio 88 B, contro 81 C dello scorso anno, a dimostrazione di una progressiva maturazione della capacità di gestire e rendicontare i fenomeni alla base dei cambiamenti climatici. Con il punteggio ricevuto Acea è parte degli high scorer, cioè delle aziende che hanno ottenuto un punteggio superiore a 70, riservato alle imprese che mostrano particolare impegno nel contenimento delle emissioni di CO2.
Il report segnala inoltre il preoccupante calo degli investimenti destinati alla riduzione delle emissioni, correlato, probabilmente, anche alla crisi economica in atto. Per maggiori informazioni:
https://www.cdp.net/CDPResults/CDP-Italy-100-Climate-Change-Report-2013.pdf

DISCLOSURE SCORE / PERFORMANCE BAND - UTILITIES
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