Area Ambiente – gestione rifiuti

PERIMETRO DI RIFERIMENTO
Il capitolo include le attività della società SAO che si occupa della raccolta, recupero, trattamento e smaltimento di rifiuti, gli impianti di termovalorizzazione di A.R.I.A., gli impianti di produzione del compost della società Aquaser.

L’importanza di un’efficiente gestione del ciclo dei rifiuti, con le rilevanti implicazioni di tipo economico, ambientale e sociale ad essa associate, è oramai universalmente riconosciuta. Acea, in anni recenti, ha scelto di porre la propria esperienza e la propria capacità imprenditoriale anche in questo settore, impegnandosi:

  • nel trattamento di rifiuti solidi urbani (RSU) e di altre tipologie (il verde da raccolta differenziata, rifiuti industriali, ecc.), con recupero di materiale (vetro, plastica, ferro, altri metalli, carta e cartone) e smaltimento in discarica dei residui; 
  • nell’incenerimento dei rifiuti con recupero energetico;
  • nella produzione di compost di alta qualità da avviare in agricoltura.

UN QUADRO LEGISLATIVO DI RIFERIMENTO IN ITALIA: IL CODICE AMBIENTALE
A livello nazionale, il provvedimento legislativo di riferimento per la gestione dei rifiuti è rappresentato dal D. Lgs. n. 152/2006 (cd. “Codice ambientale”), che ha sostituito lo storico D. Lgs. n. 22/1997 (cd. “Decreto Ronchi”). Esistono poi regolamenti comunitari “self executing”, cioè ad applicazione immediata, e provvedimenti nazionali di recepimento di direttive europee. Per Acea assumono particolare importanza anche il D. Lgs. n. 36/2003, che disciplina le discariche, e il D. Lgs. n. 133/2005, che regola l’incenerimento e il coincenerimento dei rifiuti. Nel loro complesso le diposizioni citate determinano un quadro di riferimento piuttosto complesso e a volte di difficile interpretazione.

Nel seguito si approfondiscono alcuni aspetti operativi legati alle attività citate, cercando di mettere in luce l’elevato livello di tecnologie e di competenze specialistiche richieste da una moderna ed efficiente gestione dei rifiuti.