ACEA ATO 2: SI AVVIA IL MONITORAGGIO SATELLITARE DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE

ACEA ATO 2: SI AVVIA IL MONITORAGGIO SATELLITARE DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE

Acea Ato 2, in qualità di gestore del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio Centrale (112 comuni, Roma inclusa), cura anche la sorveglianza delle aree degli acquiferi, incluse le sorgenti sotto “tutela assoluta” che da sole coprono una superficie di oltre 6 milioni di m2, nonché il controllo delle reti e di tutti gli impianti idrici.

Il lavoro di tutela deve pertanto assicurare il controllo di un sistema di infrastrutture complesso in un territorio molto esteso e richiede particolare attenzione alle attività umane di modifica e interventi sul territorio. Pertanto, oltre alla tradizionale attività di controllo in situ svolta dal personale, Acea Ato 2 ha deciso di sviluppare un sistema semiautomatico di riconoscimento e classificazione dei cambiamenti tramite rilevazioni satellitari.

Il progetto si è posto l’obiettivo di garantire la maggiore tempestività ed efficacia degli interventi di salvaguardia. Il lavoro di ricerca e di sperimentazione ad esso soggiacente, sviluppato tra il 2010 e il 2011, è stato realizzato da Acea Ato 2 in collaborazione con l’Università di Cassino ed è attualmente applicato, grazie ad un primo contratto triennale (2012-2014) stretto con l’Università, su alcune aree di particolare interesse che vengono monitorate periodicamente. Tramite satellite è infatti possibile rilevare immagini del territorio in tempi diversi e poi confrontarle evidenziando le eventuali variazioni intervenute in quel lasso temporale, la loro entità e tipologia.

Il sistema di rilevazione via satellite, grazie all’applicazione della tecnologia informatica, è in grado, tramite sofisticati calcoli e operazioni di analisi spettrometriche, di confrontare con estremo dettaglio le immagini, di registrarne ogni variazione e di produrre una change map che evidenzia sia gli elementi che hanno subito modifiche sia quelli rimasti inalterati.

Il software è inoltre in grado di produrre un’apposita reportistica dalla quale risulta anche la classificazione della portata dei cambiamenti rilevati secondo il livello di criticità legato alla natura dell’evento registrato.

Le analisi sino ad oggi realizzate con la prima fase d’esercizio, attualmente in corso, hanno evidenziato come l’attività di monitoraggio satellitare possa effettivamente rappresentare un’importante integrazione del controllo “a terra”, consentendo di raggiungere gli obiettivi di miglioramento attesi inclusa una rilevazione più puntuale e tempestiva delle criticità e, di conseguenza, una più adeguata pianificazione degli interventi.

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